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Genova, uccisa anziana di 86 anni: il corpo trovato sotto il letto, a casa dei vicini

Genova: una donna di 86 anni, Anna Carla Arecco, è stata trovata morta lunedì sera in un appartamento di via Lagaccio 2. Il corpo, con una ferita grossa alla testa, non si trovava però nell’appartamento della signora ma in quello dei vicini del piano di sotto. La donna era scomparsa il 28 aprile. I familiari ne avevano denunciato la scomparsa.
Il cadevere è stato rivenuto sotto un letto in camera del figlio dei vicini. A scoprirlo la padrona di casa mentre faceva le pulizie nella stanza del figlio richiamata dal forte odore che proveniva da quella parte della casa. Davanti alla macabra scoperta la donna ha avuto un malore.

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Il cadavere di Anna Carla Arecco, una pensionata ritovata nella casa dei vicini sotto il letto della camera di un vicino, viene portato via dalla polizia mortuaria a Genova, 2 maggio 2017.
ANSA/STRINGER

GENOVA ANZIANA UCCISA E NASCOSTA SOTTO IL LETTO

Fermato il figlio dei vicini. Si tratta di Pierluigi Bonfiglio, ha 34 anni, ex cuoco disoccupato accompagnato nella serata di domenica al comando provinciale dei carabinieri di Forte San Giuliano. L’uomo si trova in stato di fermo per omicidio, rapina e occultamento di cadavere. Ha detto di avere fatto “una sciocchezza” e poi ha collaborato per ricostruire la dinamica. L’uomo è stato ascoltato dai carabinieri fino a questa mattina alle 7. Il movente? La necessità di denaro per acquistare stupefacenti. Dall’appartamento dell’anziana, scomparsa da casa il 28 aprile scorso, erano spariti preziosi e monili in oro nonostante tutto fosse stato lasciato in un ordine apparente. «Ho perso la testa, ero sotto l’effetto di stupefacenti e avevo bisogno di soldi per la cocaina», ha raccontato l’uomo dicendo di aver preso circa 30-40 euro in contanti e tre anelli dell’anziana.
«Uno l’ho dato al pusher e gli altri due li ho rivenduti a un compra oro di via Balbi. Dopo che lo spacciatore ha ucciso la mia vicina l’ho nascosta sotto il letto, non sapevo cosa fare. Ho cercato di ripulire in fretta per non far trovare le tracce di sangue a mia madre al suo ritorno a casa».
«Venerdì sera – ha raccontato – sono salito in casa della signora con un pusher. Mi sono fatto aprire la porta con una scusa. Lo spacciatore l’ha portata in casa mia e io sono rimasto nel suo appartamento per rubare perché dovevo pagarmi la droga. E’ stato lui a ucciderla con una spranga di ferro. Io non avevo intenzione di ucciderla».
Gli inquirenti stanno cercando le chiavi di casa della vittima. Anche perché qualcuno potrebbe esser tornato a casa dell’anziana in questi giorni. Alcuni mobili risultano spostati.

(foto copertina ANSA/LUCA ZENNARO)