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Primarie Pd, caos a Gela: schede già compilate al gazebo

Primarie Pd: è caos a Gela, in Sicilia, dove sono intervenuti i carabinieri. Alcuni militanti dem si sarebbero presentati ai gazebo con delle schede già compilate. Il voto dovrebbe esser annullato ma la spicciolata ai seggi è proseguita aumentando la confusione.

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PRIMARIE PD GELA: I FATTI

Cosa è successo? Si è deciso di tenere aperto un solo gazebo ufficiale e ad alcune persone anziane e disabili è stato consentito di votare nella sede del circolo cittadino, lì vicino. Da qui il caos, quando le schede con le quali si è votato nel circolo sono state portate di fatto al gazebo ufficiale. La città alle 13 aveva registrato circa 1.300 votanti. Riporta Repubblica Palermo:

“Quelle schede vanno annullate, ma non il voto in tutto il gazebo”, dice a caldo Crocetta provando a calmare gli animi di chi chiede di annullare tutto. “Una parte dei renziani è esagitata”, dicono dal fronte di Orlando. I consiglieri di Sicilia futura, dell’area dell’ex ministro Cardinale, e l’area Emiliano hanno presentato un esposto in procura: “Realizzato un altro seggio di voto senza alcuna comunicazione”, dicono. Ma l’area Cardinale vuole annullare tutto, mentre Lumia e l’area Emiliano solo le schede contestate. Contrari all’esposto, perché le operazioni di voto secondo loro si sarebbero svolte secondo regolamento, Il presidente del seggio Giorgio Donegani, il figlio Miguel, ex parlamentare regionale, che sostengono comunque Renzi, e il deputato regionale Giuseppe Arancio con l’ex parlamentare Speziale, che sostengono Orlando.

A Gela non scorre buon sangue. Il Pd, nella città del governatore Rosario Crocetta, ha perso l’amministrazione ma in consiglio comunale (forte dei suoi 7 seggi) poteva contare su una maggioranza di centrosinistra massiccia (17 su 30), si è spaccato, ha celebrato due congressi, eleggendo due segretari entrambi in carica e, quando a Palermo il partito ha fatto chiarezza, due consiglieri ribelli, espulsi dai Dem, hanno aderito a “Sicilia Futura” di Salvatore Cardinale.

(L’entrata del seggio per le primarie del PD a Nardò, 30 aprile 2017. Si tratta di un altro seggio  chiuso dalle forze dell’ordine dopo una denuncia degli esponenti del Pd locale. Foto copertina ANSA)