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Jean-Luc Mélenchon non dirà chi voterà tra Le Pen e Macron

Jean-Luc Mélenchon non dirà chi voterà tra Macron e Le Pen. Il candidato di France insoumise ha deciso di non rivelare il suo voto al ballottaggio, nonostante le pressioni di molti sostenitori di sinistra a battersi contro la candidata dell’estrema destra, mai così vicina alla presidenza come ora. Jean-Luc Mélenchon ha confermato la scelta già evidente nel suo discorso di domenica sera, quando era stato l’unico dei principali candidati all’Eliseo a non schierarsi in favore di Emmanuel Macron. Benoit Hamon, disastroso al primo turno ma pur sempre rappresentante dei socialisti, partito del presidente uscente, e François Fillon si sono dichiarati immediatamente elettori del leader di En Marche, invitando i loro sostenitori a fare altrettanto per fermare il pericolo del Front National. Mélenchon aveva preferito rimandare la sua indicazione a un referendum tra gli aderenti al movimento di France insoumise, un cartello elettorale che comprende diversi partiti e associazioni di sinistra che l’hanno sostenuto durante la campagna del primo turno. La consultazione, partita ieri, avviene online sul sito, e dura fino al 2 maggio 2017. Gli aderenti al movimento di Jean-Luc Mélenchon, formazione che esiste solo via web, un po’ come il M5S e Podemos in Spagna, hanno la possibilità di scegliere tra due opzioni: il voto per Emmanuel Macron, oppure l’astensione. Solo chi era iscritto prima del 23 aprile può partecipare a questa scelta. Qualsiasi sarà l’indicazione della base, Mélenchon comunque non dirà cosa farà, probabilmente per evitare una possibile emorragia di voti in vista delle legislative. A differenza dell’ex ministro socialista il sistema politico francese è compatto nel sostegno a Macron. François Hollande e Nicolas Sarkozy hanno dichiarato che voteranno per lui, come avevano già annunciato i candidati presidenti dei loro rispettivi partiti, non presenti per la prima volta entrambi dal ballottaggio. Secondo i sondaggi Emmanuel Macron ha un largo vantaggio su Marine Le Pen al ballottaggio, grazie al compatto voto dell’elettorato di sinistra, e a un maggioritario sostegno di quello repubblicano. La candidata del Front National sta corteggiando proprio i delusi di sinistra per cercare una difficile via verso l’Eliseo, che può passare solo da una forte smobilitazione degli elettorati dei partiti tradizionali.