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Operai per Marine Le Pen, giovani e professionisti per Emmanuel Macron

Emmanuel Macron è arrivato in testa al primo turno delle presidenziali francesi grazie al voto di giovani, professionisti e lavorati con un elevato livello di istruzione, prevalentemente concentrati nelle grandi aree urbane della Francia. Marine Le Pen è stata invece la candidata più votata tra operai e impiegati a bassa istruzione, seguita da Jean-Luc Mélenchon. Sono queste alcune delle caratteristiche degli elettorati dei due contendenti per l’Eliseo, che si giocheranno la presidenza della Repubblica francese al ballottaggio di domenica 6 maggio, fotografate da due istituti demoscopici francesi, OpinionWay e Ifop. Al di là di alcuni valori che variano, si nota il consenso trasversale ottenuto dal leader di En Marche!, che è riuscito a conquistare molti consensi in categoria sociali e demografiche vinte sia dalla destra come dalla sinistra. Macron è infatti arrivato prima tra gli artigiani, i commercianti e i dirigenti aziendali, tradizionale serbatoio dei gollisti, dove ha superato di poco secondo OpinionWay anche François Fillon. Macron ha vinto nettamente tra i quadri del settore pubblico e privato, così come tra i professionisti, dove invece Marine Le Pen è arrivata molto staccata. Tra operai e impiegati a minor reddito invece Macron è stato superato, oltre che dalla leader del Front National, anche da Jean-Luc Mélencon. Un dato che Ifop sintetizza nella descrizione di persona che ha vinto con la mondializzazione e di chi invece ha perso: tra i primi vince ampiamente Macron, mentre tra i secondi arriva prima Marine Le Pen. Tra i disoccupati vince la leader dell’estrema destra. A Fillon sono mancati i voti delle fasce d’età medio-giovani: il candidato della destra repubblicana ha vinto solo tra i pensionati e gli over 65. Macron ha tenuto un valore di consenso omogeneo tra le diverse fasce d’età secondo Ifop, per quanto in leggero calo al crescere dell’età. Marine Le Pen è andata meglio tra gli under 45, mentre Mélenchon è stato il candidato più apprezzato tra i giovani. Mélenchon è arrivato primo in diverse grandi città, come a Marsiglia, Montpellier, Lille e Tolosa. Parigi è stata dominata da Macron, come gli altri centri urbani, dove è stato scavato il divario che Le Pen non è riuscita a chiudere nelle aree periferiche e rurali.