don Lorenzo Milani
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Il Papa pregherà sulla tomba di don Milani. Per spegnere le polemiche sul prete-educatore

Cinquant’anni fa, moriva don Lorenzo Milani. Oggi, quando si avvicina l’anniversario della sua scomparsa (il prossimo 26 giugno), la figura del sacerdote-educatore torna a dividere. E, come al solito, ci pensa Papa Francesco a mettere d’accordo tutti. Il pontefice ha fatto sapere che, in occasione della sua visita alla diocesi di Firenze, si fermerà per un momento di raccoglimento sulla tomba del prete a Barbiana.

PERCHÉ PAPA FRANCESCO VISITERÀ LA TOMBA DI DON LORENZO MILANI

«La visita – hanno spiegato dalla diocesi fiorentina – non avverrà in forma ufficiale e prevede un momento di incontro tra il pontefice e i discepoli di don Milani, un gruppo di sacerdoti fiorentini e alcuni ragazzi in difficoltà, seguiti dai centri di ascolto. L’appuntamento è per la mattinata del 20 giugno, dopo le ore 11».

Un incontro lampo – il rientro in Vaticano è previsto già per le ore 13.30 della stessa giornata – per spegnere definitivamente le polemiche sulla figura di don Milani e per celebrare degnamente un anniversario così importante. Una figura fondamentale quella del sacerdote fiorentino, da molti considerato un faro nello sviluppo dei sistemi educativi della seconda parte del Novecento. La sua opera più famosa, Lettera a una professoressa, denunciava un modello didattico che favoriva soltanto l’educazione dei ceti più elevati, lasciando al proprio destino le classi meno abbienti.

Bandiera di alcuni movimenti che si svilupparono dal 1968 in poi, la figura di don Lorenzo è tornata attuale proprio nel corso di questo 2017. A far partire il balletto delle critiche e del revisionismo intorno alla sua figura, ci ha pensato il Sole 24 Ore che, in un articolo di febbraio, dal titolo Io sto con la professoressa, ha capovolto il punto di vista comune sull’opera del sacerdote.

DON LORENZO MILANI NELL’INTERPRETAZIONE DI WALTER SITI

Poi, ci ha pensato lo scrittore Walter Siti a gettare benzina sul fuoco. Il suo ultimo romanzo, Bruciare tutto, contiene una dedica al sacerdote, ma fa ruotare la sua vicenda intorno a un prete pedofilo. Nel libro, il sacerdote non cede al corteggiamento di un ragazzino che, vistosi rifiutato, si suiciderà. Per ammissione dello stesso Siti, il prete pedofilo «è ispirato alla figura di don Milani», basandosi sull’interpretazione di alcune lettere del prelato in cui lo scrittore ha intravisto una predilezione del sacerdote nei confronti dei bambini. La lettura del romanzo di Siti, quindi, ha provocato una vera e propria levata di scudi, una serie di stroncature e una lunga scia di polemiche.

A placare il tutto, ancora una volta, è sceso in campo Papa Francesco. Nei giorni scorsi, il pontefice ha parlato di don Milani come «un prete innamorato della chiesa e un grande educatore», ripercorrendo, in un video di dieci minuti inviato al festival dell’editoria milanese Tempo di libri, tutta la vita e l’opera del sacerdote fiorentino. Sempre nel corso della stessa manifestazione, lo scrittore Walter Siti ha rivisto alcuni punti della sua interpretazione su don Milani, contribuendo a smorzare le polemiche. Infine, l’annuncio di oggi: con l’annuncio della sua visita a Barbiana, Francesco ha fatto capire chiaramente quale deve essere il punto di vista della chiesa sulla figura di don Milani.

(FOTO: ANSA/ OSSERVATORE ROMANO)