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Gabriele Del Grande è stato liberato ed è atterrato a Bologna: «Io, vittima di violenza istituzionale»

Gabriele del Grande, il giornalista italiano detenuto da due settimane in Turchia, è stato liberato ed è atterrato, intorno alle 10.30, all’aeroporto di Bologna con un volo della Turkish Airlines. È stato rilasciato nella notte dalle autorità di Ankara. A darne notizia, stamattina, è stato il ministro degli Esteri Angelino Alfano che lo ha atteso nella città felsinea e, al suo arrivo, lo ha accompagnato in una saletta riservata dell’aeroporto per permettergli di salutare la compagna e i suoi genitori.

«Sto bene – sono state le prime parole di Del Grande appena sceso dall’aereo -, non ho subito alcun tipo di violenza personale. Il problema è stata la detenzione, la privazione della libertà personale. Possiamo dire che sono stato vittima di una violenza istituzionale. Quello che mi è successo è illegale, un giornalista privato della libertà mentre sta svolgendo un lavoro in un Paese amico. Non ho ancora capito perché mi hanno fermato, spero possano riuscire a capirlo gli avvocati. Sono vicino a tutti i colleghi in carcere, in condizioni peggiori delle mie, in Turchia e negli altri Paesi del mondo».

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha appena scritto su Twitter di aver parlato già con il giornalista e blogger e di avergli dato il bentornato in Italia.

GABRIELE DEL GRANDE LIBERATO, ANNUNCIO DI ALFANO

«Gabriele Del Grande è libero. Gli ho parlato adesso sta tornando in Italia. Ho avuto la gioia di avvisare i suoi familiari. Lo aspettiamo», aveva scritto Alfano su Twitter nelle prime ore di questa mattina.  

«Questa notte il collega ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu mi ha comunicato la decisione. Lo ringrazio», ha scritto ancora Alfano in un tweet.

 

 

A Rainews24, poi, il ministro degli Esteri ha affermato: «La notte è passata al lavoro, è stato un lavoro in realtà silenzioso in questi giorni, comunque è andata bene, sono molto soddisfatto di questo». E ancora: «Sono davvero soddisfatto del lavoro che è stato fatto da tutti e del fatto che Gabriele torni ad essere un uomo libero».

GABRIELE DEL GRANDE LIBERATO, ARRIVO A BOLOGNA

Gabriele Del Grande era stato arrestato lo scorso 9 aprile in Turchia, al confine con la Siria, mentre stava realizzando un reportage.

Emozionato, il padre di Gabriele, Massimo Del Grande, dopo la notizia della liberazione, a Rainews ha affermato: «Stiamo andando a prenderlo, è un gran giorno». «Mi ha chiamato il ministro Alfano. Ci hanno detto che sta bene», ha detto ancora aggiungendo che la prima cosa che farà sarà di «abbracciarlo forte». Questa mattina, i familiari del giornalista sono partiti molto presto dal piccolo centro di Panicagliora, nel Pistoiese, dove dirigono una piccola osteria. Davanti al locale, avevano lasciato un cartello con su scritto: «Siamo a Bologna. Gabriele è appena stato liberato. Grazie a tutti!».

Palazzo Chigi ha fatto sapere che il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha parlato con il padre di Gabriele Del Grande esprimendogli la sua grande soddisfazione per l’imminente arrivo in Italia del giornalista. La liberazione è «frutto – sottolinea il capo del governo – dell’impegno svolto con discrezione e determinazione dalla nostra diplomazia».

Per Gabriele Del Grande messaggi anche dai presidenti di Camera e Senato. «Bentornato Gabriele Del Grande finalmente rilasciato. Libertà di espressione e di informazione da tutelare per tutti in Turchia», ha scritto Laura Boldrini su Twitter. «Una bellissima notizia: Gabriele Del Grande sta tornando in Italia. Grazie a chi si è impegnato con successo nella sua liberazione», ha scritto invece, sempre in un tweet, la seconda carica dello Stato Pietro Grasso.

Proprio ieri il papà di Gabriele Del Grande aveva dato notizia di un permesso, concesso a suo figlio, di telefonare a sua moglie. «Ma per adesso – aveva aggiunto – non ci sono novità riguardo ad un suo eventuale rimpatrio»

GABRIELE DEL GRANDE LIBERATO, ARRESTO AL CONFINE CON LA SIRIA

Gabriele Del Grande si era recato in Siria per raccogliere materiale per un libro sui profughi siriani. Le autorità turche inizialmente non avevano reso noti i motivi del fermo. Solo il 21 aprile, il console italiano a Smirne Luigi Iannuzzi e l’avvocato turco Taner Kilic avevano potuto fat visita al reporter, nel centro di Moglu, dove era detenuto. Del Grande, 34 anni, è originario di Lucca, ed è il regista di ‘Io sto con la sposa’, docufilm del 2014 sulla vera vicenda di un gruppo di profughi siriani accompagnati in Svezia con lo stratagemma di un corteo nuziale.

(Foto: ANSA / profilo Twitter )