A proposito dell’articolo di Pietro Di Giorgio sui “Signoraggisti di lotta e di governo” e sul fatto che la questione del signoreggio sia una bufala vorrei far notare che il Ministro Tremonti crede che questa bufala sia la causa della crisii (Corriere della sera del 17 marzo 2009, “Il pendolo tra mercato e «sociale»”):
“Perché, con la globalizzazione, mentre cresceva la forza del mercato, configurato come il fondamento di una nuova religione terrestre, decresceva simmetricamente la forza dello Stato. Via via che con la globalizzazione cresceva la forza dell’economia, lo Stato rinunciava ad esercitare una delle sue funzioni sovrane: rinunciava al monopolio nel battere la moneta. Nell’età della globalizzazione anche le banche private potevano infatti battere, e perciò battevano la loro moneta. Una moneta addizionale che prendeva forma nei più incredibili strumenti finanziari. Una moneta fondata sul debito e perciò stampata sul nulla.
È così che la moneta cattiva ha via via sovrastato la moneta buona. Ed è proprio nella implosione di questa nuova e privata massa monetaria la causa della crisi che vediamo e viviamo”
Evidentemente è Tremonti il tipico signoraggista di governo !



Beh, se il noto tributarista valtellinese dice una scempiaggine nessuno se dovrebbe stupire, secondo me. La frase di Tremonti, se non se n’è accorto, era citata nel mio articolo. E dicevo, in pratica, che Tremonti sfrutta la naturale tendenza umana a credere nelle frottole per i suoi fini politici: che usi la mitologia del signoraggio non è una sorpresa.
Interessante il fatto da lei citato che le banche ebraiche non usino l’interesse. La cosa è altamente improbabile visto che nella mitologia antisemita (che ha molti punti in contatto con quella antiusuraia e signoraggista) l’ebreo è sempre descritto come avido e dedito al prestito ad usura.
Per quanto riguarda la finanza islamica, penso che secoli di sottosviluppo siano sufficienti a confutare ogni tentativo di invidiare le loro istituzioni in questo campo: lo storico Pirenne fa notare come il sottosviluppo del Medioevo era almeno in parte dovuto all’interdizione ecclesiastica dell’usura, tra l’altro.
Le prediche sul prestito ad interesse non mi interessano: l’interesse è un’istituzione fondamentale per la società umana ed secondo me è anche perfettamente legittimo. Non ci sarà giustizia se si toglie l’interesse, solo povertà universale, e questa non è una proposizione di etica – indimostrabile – ma un fatto scientifico.
Sig. Di Giorgio come chiama lei il potere di emettere la moneta che si usa ? e a chi dovrebbe appartenere tale potere ? e come dovrebbe essere esercitato?
Verifichi se le banche israeliane fanno pagare gli interessi (usurari) agli ebrei.
Premesso che l’interesse è il corrispettivo che si paga per un prestito di danaro, ne il sottoscritto ne la dottrina cristiana o le altre che derivano dai libri sacri, contestano i prestiti, quello che si contesta, riassumendolo nel ternmine “usura”, è il prezzo del prestito svincolato da ogni rischio: l’usura, in sostanza, è l’interesse ingiustificato.
Il signoraggio contestabile delle Banche è il loro ingiustificato guadagno: cosa fanno i banchieri (centrali o periferici) in cambio di quello che si prendono (senza chiedere)?
In sostanza una banca non presta dananro, ma funge da garante e il prezzo di una fideiussione non è certo lo stesso di un mutuo! voglio dire che in pratica la banca si fa pagare molto caro quello che vende (il credito) tra l’altro in regime di monopolio (privato).
Almeno i rapinatori rischiano la galera per la loro attivtà banditesca.
Sotto il profilo storico poi come fa a dire che i paesi islamici sono stati per secoli sottosviluppati ? nel XXVII° gli ottomani erano sotto Vienna e fino al XIX° secolo i pirati nordafricani saccheggiavano le coste italiane.
Nel XX° poi gli algerini hanno scacciato i francesi, gli egiziani hanno buttato fuori gli inglesi e gli afgani i russi (e stanno facendo lo stesso con gli americani)
Lei scrive:
“Il sig. Di Girgio può anche informarsi come funzionano le banche islamiche ed ebraiche, che hanno sempre fatto e continuano a tutt’oggia a fare prestiti senza interesse”
“Verifichi se le banche israeliane fanno pagare gli interessi (usurari) agli ebrei.”
Il principio di non contraddizione non è facoltativo.
“Sig. Di Giorgio come chiama lei il potere di emettere la moneta che si usa ? e a chi dovrebbe appartenere tale potere ? e come dovrebbe essere esercitato?”
Il potere di emettere moneta è monopolio di stato e i redditi da emissione di moneta sono del Tesoro.
“è il prezzo del prestito svincolato da ogni rischio: l’usura, in sostanza, è l’interesse ingiustificato.”
La dottrina cristiana è tanto rilevante sull’argomento quando lo è per capire di astronomia, e cioè nulla.
L’interesse NON e’ il premio per il rischio: infatti esiste anche il tasso di interesse risk free. L’interesse è il tasso di sconto tra beni futuri e beni presenti: se io presto 100 uova oggi, tra un anno ne voglio più di 100, altrimenti che le presto a fare? Per un anno sto senza uova, e non ci guadagno nulla? E chi mi ripaga?
“la banca si fa pagare molto caro quello che vende (il credito) tra l’altro in regime di monopolio (privato).”
Non esiste nessun regime di monopolio sulle banche, infatti esistono Unicredit, Banca intesa, Conto Arancio, Che Banca, MPS…
“fino al XIX° secolo i pirati nordafricani saccheggiavano le coste italiane.”
Ammazza, ne serve di ricchezza per fare i pirati. Mi immagino quanto siano ricchi i somali per assaltare le navi come fanno oggi.
“Nel XX° poi gli algerini hanno scacciato i francesi, gli egiziani hanno buttato fuori gli inglesi e gli afgani i russi (e stanno facendo lo stesso con gli americani)”
Tutto merito dell’assenza di interesse sui prestiti bancari? Geniale…
verifichi nel senso che se non crede a quello che avevo scritto, si faccia circoncidere e poi vada in Israele a farsi fare un mutuo
La formula che usa per signoraggio è “reddito di emissione” ? be, basta che ci si capisca e se come sostiene è del Tesoro, com’è che il Tesoro paga gli interessi alla BCE ?
Se per lei è importante solo la dottrina economica spieghi perchè le banche possono prestare soldi senza averne (riserva frazionaria) ed io no.
L’interesse, mi spiace per lei, è il frutto (corrispettivo del godimento) del capitale, per la legge italiana (art. 820 cc), non certo differenza tra beni futuri e beni presenti perchè se il bene futuro non venisse ad essitenza (ad es. la nave costruita con il finanziamento affonda al varo) allora secondo lei non si dovrebbero pagare gli interessi ?
ed a proposito del monopolio ha mai sentito parlare di cartello ?
Volevo commentare anche io questo articolo pieno di errori del sig Frescura, a cui forse si addicerebbe molto più il cognome Frescone. Posso fare ben poco perché il buon LibFirst l’ha già smontato per tre quarti.
Ci provo lo stesso.
Primo, Lei sig Frescura, dice “l’usura è furto”.
Cosa che non è perché l’ usura è un prestito ad interesse (quindi esattamente come spiega LF, non un pagamento di rischio, ma di tempo di utilizzo), con interessi più alti di quelli che qualcuno ha definito “standard”. Ma NESSUNO obbliga NESSUNO ad accettare il prestito in questione. Invece in un furto, la volontà di subire il furto non è importante. Quindi, il prestito “ad usura” e il furto non c’entrano proprio niente l’uno con l’altro.
Riguardo alla solita diatriba sul potere di emissione delle monete.
Il potere di emissione della moneta è il potere di rubare valore a tutti i possessori di moneta (il che significa che invece questo si, si chiama furto). Ragion per cui, non lo deve avere né un privato, né un pubblico. Meno che mai uno Stato pieno di avidi politicanti. L’emissione di moneta, se a corso forzoso, deve avvenire sotto un deposito integrale di una merce qualsiasi, che deve in qualunque momento essere restituibile a chi riconsegni la moneta. Quindi, moneta merce e riserva integrale. Con queste condizioni, tutti possono stampare moneta, può abolire il corso legale e ognuno usa la moneta che preferisce, anche coniata da privati.Decidere invece come pensa la feccia signoraggista di risolvere qualcosa facendo stampare “moneta sovrana” a buffo e senza merce a garanzia, da Tremonti piuttosto che da Trichet, o da Obama piuttosto che da Bernanke, non serve a un cavolo.
non è un articolo, è una lettera arrivata al sito
Le banche islamiche non caricano interesse? Certo, mascherano tutto sotto forma di acquisti a rate e… oplà! Una sorta di leasing a tasso zero, purchè si rinunci allo sconto applicato sulle vendite a pagamento immediato, ed è tutto fatto. Vogliamo dire che formalmente le banche islamiche non caricano interessi? Va bene, diciamolo, formalmente non chiedono interessi. Nella sostanza li si pagano comunque. Tutto sta nel vedere se prevale la forma o la sostanza.
Quando, tramite meccanismi truffaldini, le banche fanno pagare il credito molto di più di quello che è previsto per legge (tra l’altro il limite lo fissano le stesse banche) si tratta di furto bello e buono e il fatto che la magistratura sia succube delle banche e pertanto non persegua questo reato quando lo commettono i banchieri, non cambia la sostanza
Zio Ale? Mi regali un signoraggista per Natale da tenere in gabbietta e sbertucciare di tanto in tanto quando si è tristi?
Scusate, sono un ignorante.
Vorrei che mi spieggassi dettagliatamente cosa succede alle banconote che la banca centrale immette nel sistema monetizzando titoli diversi dai titoli di stato, come sta facendo la fed (ABS, CDO…).
Cosa succede alle banconote se questi titoli falliscono? Ho capito che saranno delle perdite per la banca centrale. Ma come fanno le banconote a ritornare alla banca centrale, se il titolo nen esiste più??
Sono già intervenuto in un altro articolo quando gli economisti cominciano a spacciare le loro convinzioni per scienza.
Infatti lì ho chiesto come inquadrare la politica monetaria nell’equilibio generale dell’economia, ma era una semplice domanda retorica perchè tuttora nella letteratura economica non ne esistono esempi risolti.
Senza entrare negli aspetti morali o storici della qustione che mi interessano meno, vorrei sapere che cosa si intende per fatto scientifico qui:
Non ci sarà giustizia se si toglie l’interesse, solo povertà universale, e questa non è una proposizione di etica – indimostrabile – ma un fatto scientifico.
A me il fatto scientifico sfugge. Soprattutto in virtù della prova matematica (Von Neumann 1937) che in equilibrio il tasso di interesse dovrebbe eguagliare quello di crescita, ma non ovviamente il tasso ufficiale, ma quello effettivamente percepito dagli operatori bancari.
Avere un tasso di interesse reale costantemente superiore al tasso di crescita di una economia, è il fattore che matematicamente fa saltare l’equilibrio economico (non dico che è l’unico, ma adesso stiamo parlando di quello), questo prima ancora di mettere mano alle evidenze statistiche.
Ma è un fatto che la letteratura economica eviti sempre le complicazioni monetarie quando si tratta di equilibrio. E’ come se un fisico evitasse le complicazioni della pressione in un sistema termodinamico. I fisici non possono farlo, gli economisti si…ammazza che scienza!!
Vorrei saperne qualcosa di più sulla riserva frazionaria, visto che anche premi nobel come Friedman avevano proposto riserva frazionaria pari al 100% per evitare crisi come quella attuale..
Inoltre vorrei sapere se è una bufala la sentenza che gira su internet(1969, First National Bank of Montgomery contro Daly)
http://www.signoraggio.com/signoraggio_ingannodeldollaro.html
Una riserva frazionaria del 100%? Significa che di ogni 100 euro che si prende in deposito, la banca deve trattenerne 100 e può prestare il resto (cioè 0).
Ma questo significa che la banca centrale controlla direttamente l’offerta di moneta, che coincode con la base monetaria (M0=M3)?
Quindi il moltiplicatore della base monetaria sarebbe prevedibile (sempre pari ad 1)?
Lo chiedo perchè Friedman prima, Ron Paul adesso hanno proposto riserva frazionaria 100%?
Sarebbe attuabile una cosa del genere?
Riserva frazionaria al 100%, ripeto, significa che ogni 100 euro depositati, altrettanti 100 devono rimanere nelle casse della banche. Ovvero: si impedisce alle banche di prestare denaro, e quindi di esercitare attività bancaria. Quindi non esisterebbe nessuna banca.
lo prendo in culo dai buoi muschiati tibetani mentre olio loro le palle, lo sapete?
Rado, non è esatto. In tale sistema, le banche NON offrirebbero un interesse, ma chiederebbero un costo di custodia per il servizio che offrono. E potrebbero continuare a prestare i soldi incamerati con questo sitema. Inoltre potrebbero suddividere i conti correnti in quelli “in custodia” e in quelli “da investimento”. E prestare i soldi di coloro che decidono di aprire un conto da investimento. La differenza è che verrebbero prestati questi soldi, e non moltiplicati. Inoltre, il titolare di un conto di investimento sarebbe cosciente del rischio e non potrebbe poi incazzarsi più di tanto se quei soldi li perde.
Cosa che invece adesso i correntisti hanno il diritto di fare.
Pensare che invece non esisterebbe nessuna banca con la riserva integrale (frazionaria al 100%) significa ammettere che la banca ha l’unico scopo di moltiplicare il denaro (stampandoselo) e prestandolo.
Ma se così fosse, diamo la Magica Stampante direttamente a tutti, così quando necessitano di soldi se li stampano direttamente loro, perché passare per una banca che fa la stessa cosa?
Dunque in questo caso (riserva frazionaria 100%) M0 coinciderebbe con M3?