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Costa Concordia: «Per Schettino sì a pena più elevata»

Un aggravante per il capitano Schettino, perché avente “colpa cosciente” in relazione al reato di omicidio colposo plurimo nel naufragio della Costa Concordia. Nella sua requisitoria in Cassazione il sostituto procuratore generale di Cassazione, Francesco Salzano, ha chiesto di annullare con rinvio la sentenza della Corte d’appello di Firenze del 31 maggio scorso, con cui si confermò per l’ex comandante la condanna a 16 anni. Lo richiede esclusivamente sul punto della mancata contestazione di tale aggravante.
Il procuratore generale della Cassazione Francesco Salzano ha chiesto quindi, oltre all’aggravante, la conferma della condanna a sedici anni di reclusione e un mese di arresto per l’ex comandante della nave in cui morirono 32 persone.

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COSTA CONCORDIA: SCHETTINO VA PUNITO ULTERIORMENTE

Schettino è stato condannato in primo e secondo grado a 16 anni e un mese di reclusione. A fare ricorso alla Suprema Corte, oltre alla difesa dell’ex comandante (che non è presente), è stata la Procura della Corte di appello di Firenze che ritiene troppo mite la pena inflitta a fronte di una richiesta della pubblica accusa di 27 anni di carcere. La prossima udienza è prevista per il 12 maggio e in quella data potrebbe essere emesso il verdetto. Sulla Concordia c’erano 3216 passeggeri e 1013 persone d’equipaggio. La Costa ha risarcito la maggior parte delle parti civili mentre altre sono ricorse in Cassazione per ottenere indennizzi maggiori.

(Credit Image: Salvatore Esposito/Pacific Press/ZUMAPRESS.com)