Augusto Minzolini
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Augusto Minzolini non è più senatore

Augusto Minzolini non più un senatore della Repubblica. L’ex direttore del TG1 si è dimesso dopo la condanna definitiva per peculato. Il Senato ha votato, con 142 sì, 105 contrari e 4 astenuti, in favore del suo addio a Palazzo Madama. Augusto Minzolini aveva deciso di dimettersi dopo che era stato condannato in terzo grado, ma il Senato aveva bocciato in un voto segreto che aveva suscitato molte polemiche la sua decadenza. Questa volta lo scrutinio segreto ha portato alle dimissioni di Minzolini, ma i numerosi no evidenziano quanto sia difficile far approvare l’addio di un parlamentare. L’ex direttore del TG1 lascia così le istituzioni dopo esser stato eletto in Senato per la prima volta alle politiche del 2013, quando era stato candidato nella lista del Popolo della Libertà su richiesta di Silvio Berlusconi. Nel suo intervento in aula in cui ha chiesto di votare per le sue dimissioni Augusto Minzolini ha rimarcato che il suo addio non è collegato alla bocciatura della decadenza decisa dal Senato il mese scorso. Dopo la condanna definitiva per peculato l’aula aveva negato con un voto segreto la richiesta di far decadere il senatore di centrodestra dal suo incarico. Una votazione che aveva portato a molte polemiche, sopratutto  all’interno del PD.  Minzolini ha rimarcato come le dimissioni siano una libera scelta,  presa coerentemente all’impegno preso davanti alla giunta per le autorizzazioni a procedere e poi di fronte all’aula. Augusto Minzolini ha sottolineato di avvertire un obbligo solo verso ciò che aveva precedentemente detto. L’ormai ex senatore si è detto sollevato per l’addio a Palazzo Madama, dicendo di sentirsi come all’ultimo giorno di scuola. Il capogruppo di Forza Italia, il partito con cui era stato eletto Minzolini, ha definito il voto un’ingiustizia, mentre il suo omologo del PD, Luigi Zanda, ha rinnovato la sua richiesta di superare il voto segreto su simili casi.

 

Foto copertina: ANSA/GIUSEPPE LAMI