Roberto Giachetti
|

Facebook censura Giachetti: rimosso post del deputato PD

Una polemica social che investe il deputato del Partito Democratico Roberto Giachetti. Sul suo profilo social, lo sfidante di Virginia Raggi alle elezioni amministrative a Roma ha fatto sapere che Facebook ha rimosso un post risalente a ottobre 2016 in cui aveva risposto ad alcune illazioni su una foto postata sullo stesso social network. Nella foto, Giachetti sta fumando – in base alle sue dichiarazioni – un sigaro. Da molti, quello stesso sigaro era stato scambiato per una canna: frutto della luce rossa che illuminava la scena e che poteva lasciare qualche spazio a interpretazioni differenti.

In quel contesto, Giachetti era stato al centro di un vero e proprio attacco mediatico che, a quanto pare, ha avuto una sorta di onda lunga, confermata dalla rimozione del post da parte dei moderatori del noto social network.

«Ho risposto a queste illazioni con un post, a modo mio, senza offendere nessuno, in modo piccato, certo, ma assolutamente innocuo. Qualche giorno fa Facebook mi ha comunicato che quello stesso post è stato rimosso perché non rispetta gli standard di comunità. 
Posso sapere chi ho offeso? Posso sapere cosa è concesso scrivere e cosa no, senza giri di parole?».

IL POST DI ROBERTO GIACHETTI

Nel post incriminato, Giachetti aveva scritto che quella immortalata nella foto non era una canna ma «bisognava far conto che lo fosse», elencando le motivazioni che lo hanno portato a essere il primo firmatario di una proposta di legge che legalizzasse la cannabis. In maniera provocatoria, poi, l’esponente del Partito Democratico aveva scritto: «Consideratemi senza etica, senza morale, frequentatore di bordelli e drogato […] Non mi troverete alle manifestazioni sulla famiglia dopo essere stato beccato in qualche albergo con una prostituta o essere giunto al terzo divorzio».

Decisamente a favore del deputato la maggior parte dei commenti al post con cui Giachetti ha annunciato la censura di Facebook. L’episodio arriva in un momento particolare in cui il social network è già sotto la lente d’ingrandimento del web a causa dei ritardi sulla censura del video dell’omicidio in diretta di Steve Stephens.

LEGGI ANCHE: «Video dell’omicidio su Facebook rimosso dopo due ore. Il social ammette: dobbiamo fare meglio»

(FOTO:  ANSA/ANGELO CARCONI)