Tempo di libri
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Milano-Torino, la guerra dei libri: ecco perché ci sono due kermesse di editoria

Il mondo dell’editoria si divide. Oggi ha preso il via a Milano la prima edizione di “Tempo di libri“, la kermesse fortemente voluta dall’AIE, Associazione Italiana Editori, sotto la direzione di Federico Motta, ex consigliere d’amministrazione del Salone del libro di Torino. Il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ha inaugurato l’evento milanese e sarà anche nel capoluogo del Piemonte il 18 maggio, quando il Salone aprirà i battenti.

PERCHÉ È NATO TEMPO DI LIBRI

Uno dei paradossi italiani: due festival dell’editoria che partono da presupposti simili, eppure divisi nella sostanza. La “scissione” è avvenuta nel 2016, quando Motta si dimise dal consiglio di amministrazione della Fondazione per il libro, la musica e la cultura che organizzava annualmente l’evento torinese. Furono diverse le motivazioni della scelta: dalla maggiore centralità chiesta dagli editori, alla gestione delle gare d’appalto per l’organizzazione del Salone del libro (una vicenda che vide anche quattro arresti). Alla fine, si decise di separare i percorsi, cosa che provocò una frattura insanabile anche all’interno dell’AIE.

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Oggi, da Milano sono arrivati messaggi concilianti nei confronti del festival torinese. «Milano ha una bellissima fiera. Vedremo Torino e poi ci sarà modo di ragionare. La cosa importante è fare sistema» sono state le parole di Franceschini e anche Roberto Maroni e Giuseppe Sala hanno salutato con entusiasmo una futura collaborazione tra i due eventi. Dall’altra parte, il sindaco di Torino Chiara Appendino smorza l’ottimismo e dichiara: «Per ora, siamo focalizzati esclusivamente sul Salone del libro; non abbiamo ancora ragionato su possibili sinergie future».

GLI OSPITI DI TEMPO DI LIBRI E DEL SALONE DEL LIBRO

Intanto, la manifestazione “Tempo di libri” parte per un tour de force che durerà fino a domenica 23 aprile. Saranno presenti più di 2000 autori e 400 editori, si terranno 720 incontri arricchiti dalle presenze internazionali di personalità del calibro di Abraham Yehoshua, Luis Sepulveda, Ildefonso Falcones e della crema della letteratura contemporanea italiana, da Corrado Augias, a Michela Murgia, per arrivare a Roberto Saviano.

Torino, a maggio, sotto la direzione del premio Strega Nicola Lagioia, risponderà con Patty Smith – che aprirà l’evento con un concerto – e con Daniel Pennac, pronto a proporre l’ultimo capitolo della saga dei Malaussène. Sarà la 30ª edizione del Salone e si annunciano novità di spessore. La guerra dei libri, insomma, è appena iniziata. 

(FOTO: Ansa/Daniel Dal Zennaro)