Luigi Di Maio
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Luigi Di Maio: Romania protesta per le sue dichiarazioni giudicate offensive

La Romania si ritiene offesa dalle parole di Luigi Di Maio. Il vicepresidente della Camera aveva scritto sulla sua pagina Facebook un commento piuttosto controverso dal punto di vista della formulazione per sintetizzare l’intervento del pm Sebastiano Ardita.

«L’Italia ha importato dalla Romania il 40% dei loro criminali. Mentre la Romania sta importando dall’Italia le nostre imprese e i nostri capitali. Che affare questa UE!»

L’ambasciatore della Romania, George Gabriel Bologan, ha scritto una lettera al quotidiano La Stampa in cui esprime considerazioni di censura per le parole di Di Maio. Ecco i passaggi della missiva descritta in un pezzo di Ilario Lombardo.

Sono preoccupato quando le parole feriscono. È un messaggio che, al di là delle opinioni personali, offende tanti cittadini di buona volontà. Sosteneva John Austin che “pronunciare una frase significa svolgere un’azione che può distruggere o edificare”. E le parole, anche se in un certo contesto, possono offendere senza che questo sia il fine voluto.

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L’ambasciatore Bologan rimarca come la comunità romena sia ben inserita nel tessuto sociale italiano, dichiarandosi non interessato a intervenire sulla dialettica politica interna italiana. Il diplomatico però sottolinea come messaggi positivi possano fornire un contributo più importanti. Nel pezzo de La Stampa sono riportate reazioni più dure rispetto a quelle dell’ambasciatore. Un rappresentante dell’Associazione romeni in Italia si dice offeso dall’ignoranza di Di Maio, invitandolo a informarsi in modo più preciso prima di parlare della sua comunità. Secondo altri esponenti le parole del vicepresidente della Camera potrebbero provocare anche un danno elettorale, visto che diversi giovani nati in Italia da genitori rumeni guardano con simpatia verso il M5S. Ora la situazione potrebbe essere cambiata dopo la controversa formulazione scritta dal leader pentastellato su Facebook.

Foto copertina: ANSA/MASSIMO PERCOSSI