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Sicilia: ladri sversano 25mila litri di carburante per errore

Si temeva il peggio dal punto di vista ambientale dopo lo sversamento di oltre 24mila litri di cherosene, ad Augusta, città di oltre trentamila abitanti nella provincia di Siracusa. Il bacino territoriale in questione è quello posto tra Punta Cugno e contrada Marcellino, luogo in cui alcuni malviventi si sono introdotti lo scorso primo aprile (ma la notizia si è diffusa solo da alcune ore) ed hanno scavato per raggiungere l’oleodotto proveniente dal pontile di Punta Cugno. Durante le operazioni, i ladri hanno ricavato un foro per prelevare il liquido attraverso l’istallazione di valvole aventi un diametro inferiore rispetto al tubo portante. Chiaramente qualcosa è andato storto già nelle prime fasi, causando lo sversamento della miscela liquida di idrocarburi altamente infiammabile sul terreno.

GLI INTERVENTI DOPO DIVERSE ORE

Le prime segnalazioni sono arrivate diverse ore successive, permettendo agli operatori di Sasol, l’azienda interessata direttamente, di attivare le prime procedura volte alla decontaminazione del sito ed alla salvaguardia della falda acquifera sottostante. Il tempestivo intervento anche dei funzionari dell’Arpa ha assicurato l’immediata partenza delle procedure previste dalla legge, che prevedono la messa in sicurezza di emergenza e la presentazione dei processi di caratterizzazione, specie se, come in questo caso, si tratta di un sito d’interesse nazionale, le cui procedure d’intervento vengono regolate direttamente dal Ministero dell’ambiente. Legambiente Onlus, attraverso l’attivista Enzo Parisi, bacchetta il controllo e la vigilanza non sufficienti per le condutture da parte degli enti pubblici e dei privati.