Rapporto Osservasalute
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Gli italiani muoiono prima. Lo dice il Rapporto Osservasalute 2016

Nemmeno la longevità sembra essere più il nostro forte. Dieta mediterranea e clima favorevole avevano contribuire ad alimentare il mito degli italiani coriacei che vivevano più a lungo del resto degli europei. Invece, il 2015 – secondo quanto viene pubblicato nel Rapporto Osservasalute 2016 presentato oggi – si è chiuso in controtendenza.

ASPETTATIVE DI VITA IN CALO PER GLI ITALIANI

Gli italiani muoiono prima. L’aspettativa di vita del popolo del Bel Paese scende di 0,2 anni per gli uomini e di 0,4 anni per le donne. Ciò significa che, se prima si poteva arrivare a un’età media di 80,3 anni per gli uomini e di 85 anni per le donne, il dato ora va approssimato per difetto. Diminuisce, così, la forchetta nelle differenze tra generi, anche se le italiane continuano a vivere più a lungo dei loro connazionali dell’altro sesso.

Il Rapporto Osservasalute 2016 ha evidenziato anche altri aspetti del tenore di vita tricolore. Al sud, ad esempio, si muore prima rispetto al nord, con la Campania fanalino di coda. Nelle regioni meridionali, inoltre, la mortalità degli under 70 è in preoccupante aumento, a causa della scarsa disponibilità dei servizi sanitari e della debolezza delle campagne di prevenzione.

AUMENTANO LE MALATTIE CRONICHE E IL CONSUMO DI ALCOL TRA LE DONNE

In crescita anche le malattie croniche che, ormai, colpiscono quattro italiani su dieci. Ed è proprio questa categoria di malati che riceve la maggior parte delle cure del sistema sanitario nazionale, che affolla le sale d’aspetto dei dottori di famiglia e che è il destinatario della maggior parte delle ricette mediche. La percentuale di malati cronici è più alta nelle famiglie che attraversano un disagio sociale, che non riescono ad avere un pieno accesso alle cure e che non hanno un grado d’istruzione elevato.

Il rapporto evidenzia, ancora una volta, l’incapacità di una efficace sostituzione generazionale, con gli anziani che superano di gran lunga nel numero i giovani. La Liguria è la regione più vecchia mentre la Campania, in virtù anche dei dati che sono stati citati in precedenza, è quella più giovane. Stabile, invece, la quota degli italiani in sovrappeso o obesi (il 45% di chi ha più di undici anni), così come invariato è il numero dei fumatori. Aumenta, invece, tra le donne il consumo di alcolici e il consumo di farmaci antidepressivi.

(foto di repertorio ANSA/ MASSIMO PERCOSSI)