G7 Lucca
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G7 esteri a Lucca: Siria ed Egitto al centro dell’incontro in una città blindata

Arriva in un momento estremamente delicato, viste le tensioni degli ultimi giorni sullo scenario internazionale. Oggi parte il G7 dei ministri degli Esteri a Lucca, in una città bloccata e che sarà attraversata da diversi cortei e manifestazioni. Siria, Egitto e l’attentato a Stoccolma saranno al centro delle discussioni, con l’Isis tema principale dell’ordine del giorno. Tra i volti nuovi presenti al tavolo, c’è molta curiosità per Rex Tillerson, il Segretario di Stato americano che, in questi giorni, sta facendo il suo debutto politico in Europa e il 12 aprile sarà a Mosca dove si troverà a parlare dei raid statunitensi in Siria e degli sviluppi futuri nell’area.

«Noi saremo quelli – ha detto Tillerson all’inizio della mattinata, in visita a Sant’Anna di Stazzema, di fronte al sacrario che ricorda l’eccidio nazista nella cittadina, costato la vita a 560 persone – che risponderanno a quanti, nel mondo, creano danni agli innocenti. Questo luogo sia d’ispirazione per la nostra azione».

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L’incontro di Lucca prevede, tra gli altri, gli interventi del ministro degli Esteri italiano Angelino Alfano, dell’Alto rappresentante della politica estera UE Federica Mogherini, dei ministri degli esteri di Germania, Francia e Gran Bretagna Sigmar GabrielJean-Marc Ayrault e Boris Johnson. Si tratterà di una sorta di anticipazione dell’attesissimo G7 di Taormina, previsto il 26 e il 27 maggio.

I TEMI DEL G7 DEI MINISTRI DEGLI ESTERI A LUCCA

Il summit si è reso necessario proprio in seguito alle ultime azioni rivendicate dall’Isis: i Paesi del G7, infatti, vogliono continuare nella loro opera di sradicamento del sedicente Stato Islamico, cercando di contenere il più possibile le azioni dei foreign fighters in attività sul suolo europeo. Il precipitare degli eventi in Siria nello scorso fine settimana, tuttavia, alimenterà la discussione anche su questo fronte, con un occhio alla visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Mosca per incontrare Vladimir Putin (è il primo summit di un capo di Stato europeo con il Cremlino dopo i fatti di Idlib) e, appunto, al prossimo faccia a faccia Usa-Russia di questa settimana.

Sul tavolo, però, ci saranno anche altre tematiche, come la difficile situazione interna in Libia, ancora in cerca di un processo di pacificazione dopo le divisioni politiche interne degli ultimi anni, l’accordo sul nucleare iraniano, la crescita sostenibile dei Paesi africani e la sicurezza informatica.

LE MISURE DI SICUREZZA PER IL G7 DEI MINISTRI DEGLI ESTERI A LUCCA

Il tutto in una città blindata. Nei giorni scorsi, alcuni gruppi di antagonisti avevano rilanciato sul web un grande corteo che, nelle intenzioni, si sarebbe dovuto svolgere nell’area compresa tra la stazione ferroviaria e Porta San Donato intorno alle ore 15 di oggi. Le imponenti misure di sicurezza messe in campo per assicurare il corretto svolgimento dell’incontro ed evitare disordini, tuttavia, hanno limitato fortemente il percorso del corteo, autorizzando partenza e arrivo nella stessa stazione ferroviaria, con un tragitto molto più breve e circoscritto, che eviterà qualsiasi contatto con la zona del summit. In piazza, oltre alla galassia antagonista, ci saranno anche gruppi di pacifisti, provenienti da altre città toscane. Attese circa 500 persone che verranno tenute sotto stretta sorveglianza dalle forze dell’ordine.

(FOTO: Lena Klimkeit/dpa)