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Urbano Cairo si difende: «Il successo dei grillini non dipende dalle mie testate»

L’editore de Il Corriere e La 7, Urbano Cairo, ha lasciato una lunga intervista a Il Giornale dove spiega come lo spazio dato al Movimento 5 stelle sia normale e non frutto di una qualche influenza o endorsement verso il potere grillino.

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Non è andato a Ivrea, nel giorno della nascita dell’Associazione Gianroberto Casaleggio: avrebbe accettato
l’invito?

«Sono stato invitato, ho ringraziato, ma non sono andato, ho preferito così».
Enrico Mentana, direttore del suo tg ha accettato l’invito?
«Mentana è un individuo libero, decide che cosa fare. E mi pare che non sia mai stato tenero con i Cinque Stelle e
abbia detto cose forti e chiare a tutela della libertà d’informazione».
Ritorniamo al via: dove va Urbano Cairo? Se lo chiedono tutti e la domanda nasce da una costante presenza
del Movimento Cinque Stelle nella trasmissioni e sulle pagine delle quali lei è editore. Come mai?

«Come sempre, La7 ha ospitato Renzi, gli altri esponenti del centrosinistra e del centrodestra e quelli dei Cinque Stelle».

Quando lo accusano di aver “mollato” Renzi Cairo replica: «Non ho mollato Renzi, perché non l’ho mai abbracciato. E ho già spiegato che dar voce ai Cinque Stelle non significa aver simpatia per loro, ma dare spazio anche a un Movimento
che ha un consenso importante nel panorama politico italiano».

Insisto, può spiegarci meglio cosa è successo?
«Diciamo che ho ascoltato e letto con attenzione anche quello che veniva trasmesso su La7 e scritto sul Corriere.
Non sono certo le nostre testate che hanno creato il successo dei Cinque Stelle. Noi vogliamo dare voce a tutti e visto
che i giornalisti sanno fare il loro lavoro, gli interlocutori tendono a fidarsi. Ho già dato un giudizio negativo sui tre anni
del governo Renzi, è vero. Ma perché con il suo governo ho constatato che, per esempio, che il Pil e gli occupati
sono cresciuti poco e rimane altissima la disoccupazione giovanile, mentre il debito pubblico cresce. La Spagna, che era in condizioni peggiori della nostra, sta facendo meglio. Credo che sia anche, soprattutto, questa situazione di
malessere sociale ad aver portato parte degli elettori verso i Cinque Stelle».

(in copertina foto ANSA / MATTEO BAZZI)