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Nina Moric lancia il boicottaggio dell’Ikea contro la Svezia copiando un fake di Matteo Salvini

Nina Moric ha lanciato una campagna di boicottaggio contro la Svezia dopo l’attentato di Stoccolma. La showgirl ha infatti postato sul suo profilo Facebook un davvero personale commento al nuovo episodio terroristico che ha colpito il Paese scandinavo.

La Svezia è il paese che accoglie più pseudo profughi in assoluto, indignarsi non serve proprio ad un fico secco. Boicottiamo l’Ikea e Ibrahimovic piuttosto.

Nina Moric Nina Moric ha già individuato – complimenti per la sagacia- la causa dell’attentato di Stoccolma, la politica dell’accoglienza che tradizionalmente caratterizza la Svezia. Invece di solidarizzare con un Paese colpito nuovamente dal terrorismo, la showgirl croata propone una misura punitiva come il boicottaggio. Tra l’altro di una multinazionale con sede fiscale nei Paesi Bassi, e un’articolata struttura societaria che rende davvero debole il legame con la Svezia, dove la società è stata fondata ormai molti anni fa. Forse farà piacere a Nina Moric sapere che il fondatore di IKea, Ingvar Kamprad, ha militato in un’organizzazione fascista in gioventù, il Nuovo Movimento Svedese, ed ha abbandonato il suo Paese, un chiaro segno di boicottaggio anche se per motivi prevalentemente fiscali, nel 1976. Kamprad ha vissuto in Svizzera per quasi 40 anni, ma dal 2014 è tornato a vivere nella sua città natale. La cosa ancora più assurda dell’episodio è che lo stesso post era stato twittato dal fake di Matteo Salvini.

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Nina Moric avrà avuto questa idea geniale mentre si confrontava coi suoi amici camerati di CasaPound. La showgirl croata ha infatti partecipato alla manifestazione di protesta davanti al consolato americano dopo l’attacco americano alla Siria.