Guernica
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Madrid, la mostra per gli 80 anni di Guernica: suggerimenti per le vacanze di Pasqua

Una fuga a Madrid nel corso delle vacanze di Pasqua? L’appuntamento imperdibile, allora, è con la straordinaria mostra per gli 80 anni di Guernica, il quadro più famoso di Pablo Picasso, dipinto a Parigi nel 1937, in piena guerra civile spagnola. La tela, lunga più di sette metri e alta tre metri e mezzo, è da sempre riconosciuta come il simbolo universale della crudeltà della guerra, della barbarie che l’uomo stesso è in grado di scatenare. Un’icona del Novecento, che ha regalato all’umanità immagini indimenticabili, come la madre con il neonato in braccio, il toro, il cavallo e lo stravolgimento della costruzione del classico presepe natalizio.

Il mondo della cultura spagnola si è risvegliato intorno a questo anniversario, organizzando un ciclo di eventi che parte da aprile e che continuerà fino all’autunno inoltrato del 2017. Centrale, in questa serie di eventi, la grande mostra allestita dal Museo Reina Sofia, intitolata “Il cammino verso Guernica”. Scopo dell’esposizione è quello di radunare nello stesso luogo 180 capolavori del maestro Picasso, grazie alla collaborazione di oltre 30 istituzioni museali di tutto il mondo, dal Moma al Centre George Pompidou.

LO SCOPO DELLA MOSTRA PER GLI 80 ANNI DI GUERNICA

La mostra – che alla sua inaugurazione ha ricevuto anche la visita dell’ex re di Spagna Juan Carlos – cerca di tracciare la linea di avvicinamento dell’artista alla realizzazione del capolavoro. Punto di partenza, secondo il curatore dell’esposizione T.J. Clark, sono le “Tre ballerine”, da molti indicate come modello di eleganza, ma in realtà “porta d’ingresso nell’arte del terrore e della paura, di quella sofferenza – dice Clark – in cui Picasso ha identificato l’essenza della guerra moderna”.

Un evento dalla portata internazionale che, successivamente, verrà replicato in scala minore anche in un tour tra Messico, Colombia e Stati Uniti. La mostra sarà accompagnata da cicli di conferenze e da altre iniziative culturali che daranno vitalità all’intero Paese e che contribuiranno a mantenere vita, a 80 anni di distanza, la memoria di un’opera destinata a rimanere immortale nel corso dei secoli.

(FOTO: Archie Andrews/ABACAPRESS.COM)