Buona scuola 2.0
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Buona scuola 2.0: via libera del Consiglio dei Ministri. Tutte le novità dalla maturità alle assunzioni

Mancano solo alcuni passaggi formali, ma la Buona scuola 2.0 (o Buona scuola bis) è già una realtà concreta. Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alle modifiche della legge 107, con otto decreti in più che spaziano dalla ratifica delle nuove modalità di svolgimento dell’esame di maturità (già annunciate qualche tempo fa), al reclutamento dei docenti, passando per la controversa riforma del sostegno.

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NUOVI CRITERI PER L’ESAME DI MATURITÀ NELLA BUONA SCUOLA 2.0

Ecco, dunque, cosa succederà a chi sosterrà la maturità nell’anno scolastico 2018/2019. Niente più terza prova: gli scritti torneranno a essere due (la prova d’italiano e quella della materia d’indirizzo), semaforo verde per chi avrà ottenuto la sufficienza in tutte le materie (anche su un “cinque” può essere alzato a “sei”, con relativa riduzione dei crediti accumulati nel triennio). Si potranno accumulare 40 crediti formativi (prima, la soglia massima era 25) e sarà necessaria l’alternanza scuola-lavoro e l’aver svolto il test Invalsi (italiano, matematica e inglese). Prove d’esame dimezzate anche per le scuole medie (si passa da sei a tre), mentre per le scuole elementari i voti finali restano tarati sulla scala in base 10.

Agevolazioni anche per il diritto allo studio. Le borse per gli ultimi due anni delle scuole superiori saranno triplicate (la disponibilità passa dai 10 milioni originari agli attuali 30 milioni) e in più sarà possibile usufruire di voucher per i libri di testo. La Carta dello studente, infine, darà vantaggi anche agli allievi delle accademie e dei conservatori.

LA BUONA SCUOLA 2.0 E IL RECLUTAMENTO DEI NUOVI DOCENTI

Novità anche nel reclutamento dei docenti e nel sostegno. Viene ufficializzato il mini-concorso per gli iscritti nelle graduatorie di seconda e di terza fascia con abilitazione (verrà sostenuto soltanto un esame orale), mentre per gli iscritti in terza fascia senza abilitazione e con almeno 36 mesi di supplenze ci sarà un concorso con due prove (scritta e orale). Il superamento di questo concorsi garantirà un inserimento per gradi nelle scuole. Nessuna nuova assunzione, invece, per gli insegnanti di sostegno (a meno che non ci siano pensionamenti o deroghe), mentre i nuovi innesti nel personale ATA saranno legati alla presenza di studenti disabili all’interno della scuola.

“Questi provvedimenti – ha detto il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli – qualificano ulteriormente il nostro sistema scolastico. Si tratta del frutto di un ampio lavoro e di un confronto che è servito a migliorare la qualità del testo proposto. Questi provvedimenti hanno in comune il fatto di voler innalzare la qualità del sistema nazionale d’istruzione”.

(FOTO ANSA/GIUSEPPE LAMI)