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La raccolta fondi per la prima pizzeria gestita da ragazzi autistici

Potrebbe essere presto aperta in Lombardia la prima pizzeria gestita da ragazzi autistici. Il progetto si chiama Pizza Aut e dovrebbe essere finanziato grazie ai soldi ricavati da una raccolta fondi online, appena partita. L’idea è venuta ad un gruppo di genitori di bambini autistici che vivono tra Monza e Brianza e la provincia di Milano. Il loro obiettivo è ambizioso: mettere su un’attività economica che possa aiutare giovani che convivono con il disturbo del neurosviluppo a vivere in un luogo di inclusione sociale, dove tutti possano sentirsi a casa, e di essere impegnarti in un lavoro vero in una filiera produttiva. Ne parlano oggi Milano Today e Monza Today. Nei primi due giorni di crowdfunding sono stati già messi da parte 3.259 euro. Per tagliare il traguardo ne servono 60mila. Il progetto costerebbe complessivamente 120mila euro, metà arriverebbe dalla raccolta fondi.

 

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PIZZA AUT, RACCOLTA FONDI PER UNA PIZZERIA GESTITA DA RAGAZZI AUTISTICI

Tra i promotori dell’iniziativa c’è Nico Acampora, 45 anni, educatore e padre di un bambino autistico di 8 anni, che spiega: «Al di là del risultato economico siamo felici di aver avviato un percorso culturale e di riflessione perché tante persone sono state raggiunte dal nostro messaggio e hanno capito che le persone con autismo non sono soltanto persone da curare ma possono essere anche lavoratori e ragazzi in grado di donare e produrre qualcosa». Sarà un «locale dai tempi lenti dove non bisogna andare e mangiare una pizza quando si hanno 5 minuti per poi correre via».

(Foto da archivio Ansa. Credit: Sina Schuldt / dpa)

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