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La storia (falsa) di Alessandro Di Battista che va al derby anziché alla Camera

Il 5 stelle Alessandro Di Battista, super tifoso della Lazio, viene accusato dal Pd di essere andato allo stadio a vedere la semifinale del derby di Coppa Italia tra Roma e Lazio proprio mentre alla Camera si discuteva della legge sul fine vita tra dibattito e votazione degli emendamenti.

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LA BUFALA DI DI BATTISTA AL DERBY E LA FOTO ALL’OLIMPICO

«A un certo punto della seduta Di Battista ha preferito andarsene, tanto che risulta assente nei registri della seduta, per andare a tifare la sua squadra del cuore, abbandonando l’Aula che discuteva su una legge importantissima. A parti inverse cosa avrebbero detto i grillini?», ha dichiarato il dem (giallorosso) Marco Miccoli. In realtà Dibba è andato via prima ma non per finire all’Olimpico bensì negli studi di Di Martedì come ospite.
Eppure, nonostante ciò, sui social è girata per ore una vecchia foto del 5 stelle con la sciarpa bianco celeste.

In realtà quell’immagine fa parte di una foto vecchia circolata quando il deputato fu pizzicato all’Olimpico. I siti laziali la usano dal 2015. Così, a scivolone preso, dalla parte di Dibba si schiera anche Luigi Di Maio. Il vicepresidente alla Camera twitta: “#Fakenews su @ale_dibattista allo stadio dimostra che @ilmessaggeroit (che ha riportato la news ndr) non verifica notizie, è solo il mattinale del PD. Direttore si scusi!” 

Più tardi è stato Di Battista stesso a smentire la foto su Facebook:

“Secondo Il Messaggero DI Caltagirone martedì sera io sarei andato allo stadio a vedere il derby. E pubblicano anche una foto. Peccato che quella foto sia stata scattata almeno 2 anni e mezzo fa e peccato che la sera della partita ero in diretta su La7 a DiMartedì (Floris e milioni DI italiani sono testimoni). Martedì sera sono uscito dalla Camera intorno alle 20.45, ho preso un taxi per gli studi DI La7 sulla Tiburtina dove, dalle 21.30 fino alle 22.30 sono stato intervistato in diretta da 3 giornalisti e ho portato avanti le nostre battaglie come faccio sempre in aula o tutti i fine settimana in piazza. Potevano verificare questa ‘soffiata’ arrivata dal Pd, non è questo un dovere dei giornalisti? Mi dite DI querelare ma non lo farò. Non me ne frega nulla. Leggo i commenti sotto al loro articolo e mi basta questo oltre ai dati delle loro vendite. Mi dispiace solo per i bravi giornalisti che lavorano al Messaggero. Sono loro le principali vittime delle fakenews che pubblica questo giornale, non certo io!.
P.s. Allo stadio non vado ormai da un paio DI anni ma quando andavo (ed ero già parlamentare) andavo in curva e mi pagavo ovviamente il biglietto DI tasca mia. Sarebbe bello leggere un’inchiesta sui politici che usano le auto blu per andare a vedere la partita ed entrano gratis!”