Stadio della Roma
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Stadio della Roma, punto e a capo: la conferenza dei servizi azzera l’iter

Nessuno ci credeva più di tanto e così si riparte da zero. Nuovo rinvio nell’iter per la presentazione del progetto dello Stadio della Roma, dopo la conclusione della Conferenza dei servizi della Regione Lazio di oggi. Manca la delibera sostitutiva di quella presentata, a suo tempo, da Ignazio Marino, così come il progetto definitivo. Ora, il termine ultimo per la presentazione dei documenti che permetteranno di dare il via a una nuova Conferenza dei servizi è fissato per il prossimo 16 giugno.

Un passaggio che tutti quanti si attendevano e che andrà, inevitabilmente, ad allungare i tempi per la realizzazione del nuovo impianto di proprietà della società giallorossa a Tor di Valle. La trattativa che ha portato la giunta del Movimento 5 Stelle guidata da Virginia Raggi a trovare l’accordo sulla costruzione dello stadio, infatti, prevedeva alcune modifiche al progetto iniziale. E senza gli opportuni cambiamenti alla delibera, non si può andare avanti.

IL NUOVO STADIO DELLA ROMA

La giunta capitolina avrebbe dovuto modificare le linee guida della delibera di Marino, indicando la riduzione del 50% della superficie utile lorda, l’eliminazione delle due famose torri e il ridimensionamento del Business Park, oltre – ovviamente – all’indicazione del potenziamento della ferrovia Roma-Lido, l’elemento di pubblica utilità che giustifica la costruzione dell’opera. Ma non lo ha fatto, proprio per dare un’impronta politicamente diversa – rispetto a quella data dalla precedente giunta a guida PD – alla costruzione dell’impianto.

L’ITER PER LA COSTRUZIONE DELLO STADIO DELLA ROMA SI ALLUNGA

In ogni caso, nessun timore: lo Stadio della Roma si farà. Le linee guida sono state approvate dalla giunta 5 stelle entro il termine stabilito del 30 marzo, con ampia soddisfazione dell’assessore allo Sport Daniele Frongia e con l’indicazione, messa nero su bianco, di voler andare avanti con il progetto. Tuttavia, occorrerà aspettare ancora affinché tutte le faccende burocratiche siano sistemate. Proprio facendo riferimento a questo aspetto, il presidente della Roma James Pallotta, nei giorni scorsi, aveva parlato di un possibile ritardo di un anno nella costruzione dell’impianto.

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La soluzione, dunque, porta dritto verso la calda estate romana. La seconda Conferenza dei servizi, che dovrebbe partire dopo la metà del mese di giugno, dovrebbe dare il via libera definitivo alla costruzione. Con un ritardo che difficilmente verrà recuperato sulla tabella di marcia.

(FOTO: ANSA/Ufficio stampa Comin & Partners)