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Gentiloni, Boschi e Gozi ‘ordinano’ almeno 50 caffè al giorno

I conti li ha fatti Franco Bechis sul quotidiano Libero. Il governo italiano spende più di 3mila euro per le forniture di caffè destinate alle autorità politiche presenti a Palazzo Chigi (il premier Paolo Gentiloni e i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi e Sandro Gozi). Sul capo del governo però – ironizza il giornale diretto da Vittorio Feltri – «le tante tazzine non sembrano avere effetto».

 

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MAXI-FORNITURA DI CAFFÈ PER GENTILONI

Come spiega Bechis il contratto avrebbe dovuto essere di fornitura quadrimestrale, poi ridotta a tre mesi (febbraio, marzo e aprile):

Le trattative si sono concluse con il fornitore tradizionale di palazzo Chigi, la Enopanorama srl di Ciampino che è fra i più grandi distributori-concessionari di cialde e macchine professionali Nespresso, con la richiesta di fornire tutta la gamma a disposizione (nove scelte, di cui due senza caffeina). Il costo dell’ordine è stato di 3.520 euro, con un ordinativo inviato a metà gennaio (dopo avere ricevuto il preventivo il 30 di dicembre e il necessario patto di integrità via pec il 10 gennaio), e la richiesta di invio della merce entro l’ultima settimana di gennaio nei magazzini del presidio della presidenza del Consiglio di Castelnuovo di Porto.

Bechis ha stimato che la super-fornitura di caffè per premier, sottosegretari e i loro ospiti può arrivare a 68 cialde al giorno a testa se si escludono i weekend e i giorni festivi, o altrimenti 50. Ma se si considerano gli impegni fuori da Palazzo Chigi la fornitura potrebbe essere stata di 100 caffè pro-capite al giorno.

(Foto da archivio Ansa. Credit: Baris Seckin / Anadolu Agency)