Imu, quanto si paga casa per casa

Affare immobiliare Senatore Luigi Lusi PD

La tassa sulla casa del governo Monti

Metabolizzato l’aumento dei prelievi in busta paga, tra pochi mesi molti cittadini dovranno fare i conti con un nuovo salasso: scatta da giugno la reintroduzione dell’Imu sulla prima casa (Imposta municipale unica), che servirà a garantire l’autonomia finanziaria dei comuni.

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I MOLTIPLICATORI – In molti casi più severa della vecchia Ici, visto che sono stati rivisti i moltiplicatori delle rendite su cui calcolare la base imponibile catastale. La manovra salva-Italia del dicembre scorso ha fissato le aliquote base per l’imposta: si tratta dello 0,4% per le abitazioni principali e dello 0,76% per gli altri immobili, ma i comuni possono aumentare o diminuire il prelievo del due per mille sulle prime case e del tre per mille sulle seconde abitazioni. Uno schema del Sole 24 Ore aiuta a capire quanto si pagherà, casa per casa:

LA DETRAZIONE - Entro il 20 giugno, quindi, tutti i proprietari di case dovranno pagare la prima rata: ad addolcire un po’ la pillola, la detrazione prevista dal salvaItalia di 200 euro sul primo immobile. E, per il biennio 2012-2013 è prevista anche una detrazione di 50 euro per ogni figlio che abbia meno di 27 anni, purché ovviamente risieda nella casa in questione. E proprio sul fronte della tassa sulla casa sempre La Stampa parla della “super-Imu” per gli anziani ricoverati “a vita” nelle case di riposo e nelle residenze pubbliche.

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LA SUPER IMU – “Come conseguenza dell’articolo 13 del decreto ‘Salva Italia’, infatti, se il ricovero e’ permanente il tributo per il 2012 deve essere calcolato come per la seconda casa. Ossia quasi il doppio: 7,6 per mille contro il 4 dovuto per l’abitazione principale. A svelare la beffa e’ lo Spi Cgil, il sindacato pensionati che ha analizzato bene la norma, dove genericamente e’ stabilito che anche chi sia in possesso di una sola abitazione ma abbia la residenza altrove su quell’unico immobile in suo possesso deve comunque pagare l’imposta nella versione maxi prevista per la seconda casa. Questo, spiegano al sindacato, e’ appunto il caso dei non pochi anziani che possiedono una sola casa ma risiedono in via permanente in case di riposo private o in strutture residenziali socio-assistenziali pubbliche. Risultato: a giugno per circa 300mila anziani ricoverati in via permanente arrivera’ una stangata di parecchie migliaia di euro se il governo non si affretterà a correre ai ripari, o con una norma ad hoc o con una circolare interpretativa. Sulla base delle prime indiscrezioni sulle addizionali comunali Imu la stangata per gli anziani in ricovero permanente potrebbe aggirarsi tra i 1.500 e i 2.000 euro, aggiuntivi rispetto a quello che si sarebbe dovuto pagare se l’imposta fosse stata calcolata sulla prima casa.