occupazione
|

Dati Istat, aumenta l’occupazione. Ma soprattutto tra gli over 50 (per effetto della Fornero

Nuovi dati Istat sul lavoro in Italia. Secondo l’ultimo report dell’Istituto di Statistica nel nostro paese gli occupati a febbraio 2017 sono cresciuti di circa 8mila unità rispetto al mese precedente e di 294mila unità rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. I dati sono stati rilevati sulla base dei dati provvisori sottolineando che gli occupati totali sono a quota 22 milioni 862mila unità. La crescita annua di occupati è equamente distribuita tra uomini (+144mila) e donne (+150mila) mentre rispetto a gennaio c’è stata una crescita di 55mila occupati tra le donne e una riduzione di 47mila unità tra gli uomini. L’occupazione è aumentata tra gli over 50 ed è diminuita nelle altre classi di età. Il tasso di occupazione è rimasto stabile al 57,5%.

Aumentano soprattutto gli occupati dipendenti (+6mila unità nel complesso su gennaio e e +280mila unità su febbraio 2016) arrivando a quota 17 milioni 405mila e tra questi i dipendenti a termine. Le persone con contratto a tempo determinato (2 milioni 501mila in complesso a febbraio) sono cresciute di 23mila unità su gennaio e di 178mila su febbraio 2016. I dipendenti stabili sono diminuiti di 17mila unità su gennaio e sono aumentati di 102mila unità sull’anno. I lavoratori indipendenti (5 milioni 457mila) sono aumentati di 2mila unità su gennaio e di 14mila unità su febbraio 2016.

DATI ISTAT, OCCUPAZIONE: FASCIA OVER 50 UNICA AD AUMENTARE DA GENNAIO

Sono oltre 8 milioni gli occupati con più di 50 anni, oltre il 35% degli occupati totali, una fascia in continua crescita sia per ragioni demografiche sia a causa della stretta sull’accesso alla pensione. Rispetto a dieci anni fa ci sono quasi 2,7 milioni di over 50 al lavoro in più mentre rispetto a febbraio 2016 l’aumento è di 402mila unità. Rispetto a gennaio la fascia degli over 50 al lavoro è l’unica in aumento (+60mila) mentre diminuiscono sia coloro che hanno tra i 35 e i 49 anni (-33.000), sia quelli tra i 25 e i 34 anni (-19mila). Restano stabili gli occupati tra i 15 e i 24 anni. Nella fascia di età più anziana il numero dei disoccupati si assesta a quota 494mila (-35mila sul mese, +10mila sul 2016). Il dato cresce del 308% rispetto a 10 anni fa: a febbraio 2017 i disoccupati anziani (50 anni e più) erano appena 121.000.

La stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni, intanto, nell’ultimo mese è in crescita (+51mila). L’aumento si concentra tra gli uomini, mentre calano leggermente le donne e coinvolge tutte le classi di età ad eccezione degli ultracinquantenni. Il tasso di inattività è pari al 34,8%, in aumento di 0,1 punti percentuali su gennaio. «Al netto dell’effetto della componente demografica, su base annua – spiega l’Istat – cresce l’incidenza degli occupati sulla popolazione in tutte le classi di età e si conferma il ruolo predominante degli ultracinquantenni nello spiegare la crescita occupazionale, anche per effetto dell’aumento dell’età pensionabile».

DISOCCUPAZIONE IN LEGGERO CALO ALL’11,5%

Per quanto concerne poi il tasso di disoccupazione, a febbraio 2017 è stato registrato un calo all’11,5%, 0,3 punti percentuali in meno rispetto a gennaio scorso e 0,2 punti in meno rispetto a febbraio 2016. Più nel dettaglio, i disoccupati a febbraio sono scesi sotto 3 tre milioni a 2 milioni 984mila, in calo di 83mila unità sul mese precedente e di 18mila unità su febbraio 2016.

DISOCCUPAZIONE GIOVANILE AL 35,2%

Il tasso di disoccupazione tra i giovani tra i 15 e i 24 anni, infine, a febbraio è sceso al 35,2% con una diminuzione di 1,7 punti rispetto a gennaio e un calo di 3,6 punti rispetto a febbraio 2016. Lo rileva l’Istat ricordando che dal tasso sono esclusi per definizione i giovani inattivi (coloro che non sono occupati e non cercano lavoro) nella maggior parte dei casi perché impegnati negli studi. Se si guarda al tasso di occupazione nella fascia dei più giovani sono occupati il 16,4% del totale, stabili su gennaio e in aumento di 0,3 punti su febbraio 2016.

(Foto: ANSA / CIRO FUSCO)