La lista razzista sulle donne dell’Est Europa di Parliamone…sabato con Paola Perego

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Una brutta caduta della trasmissione di Rai Uno

UPDATE: La Rai ha chiuso Parliamone sabato

Paola Perego non ha finora commentato l’episodio razzista della sua trasmissione Parliamone…sabato. Nella puntata di sabato scorso 18 marzo è stata trasmessa una lista ricca di pregiudizi razziali sulle donne dell’Est Europa che sta suscitando molte polemiche sui social media. Durante un segmento del programma è stato trasmesso un servizio sul perchè gli uomini preferiscano le straniere. Nella discussione in studio è stata mostrata una lista in cui si vedono i principali motivi per cui gli italiani preferirebbero le donne dell’Est Europa alle loro connazionali. Eccola.

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I 6 punti evidenziano pregiudizi etnici piuttosto evidenti, per nulla rispettosi.

) Sono tutte mamme, ma dopo aver partorito recuperano un fisico marmoreo. 2) Sono sempre sexy, niente tute né pigiamoni. 3) Perdonano il tradimento. 4) Sono disposte a far comandare il loro uomo. 5) Sono casalinghe perfette e fin da piccole imparano i lavori di casa. 6) Non frignano, non si appiccicano e non mettono il broncio

In rete si sono moltiplicate le critiche a questa lista, a partire dalla pagine social del programma di Rai Uno.

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Condividiamo, sia nel senso di ripubblicare che esprimiamo stesso giudizio, il post del professor Guido Saraceni.

Ieri, a La Vita In Diretta, su Rai1, Paola Perego ha introdotto un dibattito dal titolo “La minaccia arriva dall’est. Gli uomini preferiscono le straniere”. Sottotitolo: “Sono rubamariti o mogli perfette?”. Secondo gli autori del programma, questi sarebbero i sei punti per cui gli italiani preferirebbero le straniere. Ci troviamo chiaramente in una zona ai confini della realtà, a metà strada tra la follia e la completa demenza. Il tema prescelto, il linguaggio utilizzato, ogni singolo concetto espresso in questa tabella appare irrispettoso nei confronti delle donne, dei maschi e degli stranieri. Insomma, dobbiamo fare i complimenti agli autori del programma perché hanno saputo concepire un nuovo mostro mitologico con il corpo di Salvini, la testa di Sgarbi e la bocca di Cruciani. A mio avviso, dalla televisione pubblica sarebbe lecito pretendere ben altro stile e contenuti, perché la cosa più triste è che idee come queste vengano prodotte, messe in onda e diffuse con i soldi delle nostre tasse.