Le farmacie su internet che ti vendono veleno

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Ce ne sono 40mila. E un migliaio sono a rischio

Dopo il caso della donna avvelenata da un farmaco comprato su eBay (leggi qui), scatta l’allarme sulle farmacie on line. Repubblica cita i risultati di uno studio Usa:

“LegitScript”, gruppo di controllo farmacologico statunitense con il più largo database mondiale, ha monitorato 40.095 “farmacie su Internet” (di oltre 232 mila siti segnalati come portatori di insidie). Bene, solo 220, lo 0,5%, sono sicure. Millecentosei sono border line. Le altre 38.768 farmacie elettroniche vendono cose come l’eparina, un anticoagulante partito dall’Inghilterra e planato negli ospedali statuniten-si con un carico di 149 morti. La contraffazione era nelle sostanze base: non poteva essere intercettata dal servizio sanitario americano.

Il lavoro fatto dall’Aifa con “LegitScript” ha portato alla chiusura di cinquanta pagine Internet scritte in italiano: le farmacie illegali ormai sono “catene di negozi”.

Le mafie controllanti sono asiatiche, come il prodotto reperito, di bassa qualità. Spesso si associano per la distribuzione alle malavite dell’Est europeo. I server su cui sistemano le finte farmacie sono americani o canadesi mentre in Inghilterra si segnala un consistente traffico in esportazione (arrivava da lì il sorbitolo cinese che ha ucciso la donna di 28 anni).

A volte i “pharma-gangsta” hannol’impudenza di allocare il loro marchio all’interno di siti istituzionali (università, per esempio):

Il Viagra è il prodotto più commerciato in questo emporio taroccato. Lo si vende come Viagra naturale, ma le pasticche blu e gialle sono colorate con la vernice stradale. Nelle scorse settimane un uomo è stato ricoverato a Milano per colpa del “Viagra naturale”, a Singapore quattro persone sono andate in coma. La Sibutramina, un dimagrante rapido, offriva un senso di sazietà precoce, è stata ritirata in tutta Europa: gli effetti collaterali erano devastanti.