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	<title>Commenti a: Il problema non è mica Brunetta. Sono quelli che ci credono</title>
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	<description>Riservato a molti eletti</description>
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		<title>Di: pietro</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/21950/brunetta-guerriglia-guerriglieri/#comment-23595</link>
		<dc:creator>pietro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 17:38:44 +0000</pubDate>
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		<description>Si può certamente dire che la sinistra che aspirava a diventare forze di governo aveva una convenienza strategica a distaccarsi più possibile dalle forze che volevano abbattere lo stato, e che ci potesse essere una contiguità tra militanti comunisti e extraparlamentari, ma l&#039;argomento dei morti è in fondo meno importante di quel che si voglia far credere, il tifo calcistico in italia ha fatto un numero di morti paragonabile alle BR ma non mi sembra che sia umanimemente considerato un problema pari al terrorismo di sinistra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si può certamente dire che la sinistra che aspirava a diventare forze di governo aveva una convenienza strategica a distaccarsi più possibile dalle forze che volevano abbattere lo stato, e che ci potesse essere una contiguità tra militanti comunisti e extraparlamentari, ma l&#8217;argomento dei morti è in fondo meno importante di quel che si voglia far credere, il tifo calcistico in italia ha fatto un numero di morti paragonabile alle BR ma non mi sembra che sia umanimemente considerato un problema pari al terrorismo di sinistra.</p>
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		<title>Di: pietro</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/21950/brunetta-guerriglia-guerriglieri/#comment-23593</link>
		<dc:creator>pietro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 17:16:00 +0000</pubDate>
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		<description>Senza considerare che quelli che negli anni70 volevano trattare con le BR ( che &quot;si giravano dal&#039;altra parte&quot; ) facevano parte di un partito che si chiamava Partito socialista italiano di cui facevano parte Brunetta Sacconi e Tremonti e un cui appassionato sostenitore si chiamava Berlusconi.
Da quel che ricordo il partito comunista non è mai stato molto tenero con le BR e moltissimi militanti della sinistra extraparlamentare e loro amici ora fanno parte di Forza Italia, come per esempio Gaetano Pecorella (Soccorso Rosso...) e Aldo Brandirali (Servire il Popolo).
Se le BR fossera state frutto della connivenza del PCI perchè mai si sono sviluppate e cresciute nelle 3 regioni d&#039;Italia ( Vento Trentino e Lombardia ) in cui il PCI è stato sempre più debole ?
Un po di memoria non guasta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Senza considerare che quelli che negli anni70 volevano trattare con le BR ( che &#8220;si giravano dal&#8217;altra parte&#8221; ) facevano parte di un partito che si chiamava Partito socialista italiano di cui facevano parte Brunetta Sacconi e Tremonti e un cui appassionato sostenitore si chiamava Berlusconi.<br />
Da quel che ricordo il partito comunista non è mai stato molto tenero con le BR e moltissimi militanti della sinistra extraparlamentare e loro amici ora fanno parte di Forza Italia, come per esempio Gaetano Pecorella (Soccorso Rosso&#8230;) e Aldo Brandirali (Servire il Popolo).<br />
Se le BR fossera state frutto della connivenza del PCI perchè mai si sono sviluppate e cresciute nelle 3 regioni d&#8217;Italia ( Vento Trentino e Lombardia ) in cui il PCI è stato sempre più debole ?<br />
Un po di memoria non guasta.</p>
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		<title>Di: Maria Teresa</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/21950/brunetta-guerriglia-guerriglieri/#comment-23566</link>
		<dc:creator>Maria Teresa</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 14:56:40 +0000</pubDate>
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		<description>@ Carlo : grazie :)
@ Greg : figurate. ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Carlo : grazie <img src='http://www.giornalettismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
@ Greg : figurate. <img src='http://www.giornalettismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Gregorj</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/21950/brunetta-guerriglia-guerriglieri/#comment-23555</link>
		<dc:creator>Gregorj</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 14:15:21 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Riguardo al numero dei terorristi, non credo serva neppure ricordare come i terroristi potessero muoersi grazie anche ad una vasta rete di connivenze e ad un clia particolare, grazie al quale anche chi non approvava si girava dall’altra parte.&quot;

Falk, verissimo: i cosiddetti fiancheggiatori. Ma se fosse davvero stata così &quot;vasta&quot; la rete di cui parliamo, a quest&#039;ora ci sarebbe stata la rivoluzione.

Ma soprattutto, guarda gli ultimi omicidi: D&#039;Antona e Biagi. Nell&#039;occasione, dov&#039;è il &quot;soccorso rosso&quot;? Non stiamo più parlando di migliaia di persone, ma di decine. E di 5 psicopatici, ovvio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Riguardo al numero dei terorristi, non credo serva neppure ricordare come i terroristi potessero muoersi grazie anche ad una vasta rete di connivenze e ad un clia particolare, grazie al quale anche chi non approvava si girava dall’altra parte.&#8221;</p>
<p>Falk, verissimo: i cosiddetti fiancheggiatori. Ma se fosse davvero stata così &#8220;vasta&#8221; la rete di cui parliamo, a quest&#8217;ora ci sarebbe stata la rivoluzione.</p>
<p>Ma soprattutto, guarda gli ultimi omicidi: D&#8217;Antona e Biagi. Nell&#8217;occasione, dov&#8217;è il &#8220;soccorso rosso&#8221;? Non stiamo più parlando di migliaia di persone, ma di decine. E di 5 psicopatici, ovvio.</p>
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		<title>Di: Lelith</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/21950/brunetta-guerriglia-guerriglieri/#comment-23554</link>
		<dc:creator>Lelith</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 14:13:59 +0000</pubDate>
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		<description>Al di là del merito delle dichiarazioni di brunetta vorrei sottolineare una cosa: un personaggio pubblico con una carica istituzionale non è un quisque de populo. E&#039; una persona che dovrebbe (condizionale d&#039;obbligo) riflettere e ponderare le proprie affermazioni commisurandole all&#039;importanza del proprio ruolo. Questo perchè un ministro è un organo di uno stato al di là della persona che è e come tale ha una enorme responsabilità nei confronti dei consociati e non si può permettere di spararla grossa per farsi pubblicità.
Soprattutto quando lo si fa per criminalizzare un movimento di opposizione che fino a prove contrarie non ha nel suo programma il sovvertimento dell&#039;ordine democratico (al contrario di una certa loggia massonica coperta alla quale appartengono tanti attuali illustri membri del governo).
Purtroppo nell&#039;imbarbarimento e nella deriva demagogica che ha preso questo paese sempre più cose ormai diventano tranquillamente accettabili.
Un giorno ci rideremo sopra... magari dopo la fine del mondo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Al di là del merito delle dichiarazioni di brunetta vorrei sottolineare una cosa: un personaggio pubblico con una carica istituzionale non è un quisque de populo. E&#8217; una persona che dovrebbe (condizionale d&#8217;obbligo) riflettere e ponderare le proprie affermazioni commisurandole all&#8217;importanza del proprio ruolo. Questo perchè un ministro è un organo di uno stato al di là della persona che è e come tale ha una enorme responsabilità nei confronti dei consociati e non si può permettere di spararla grossa per farsi pubblicità.<br />
Soprattutto quando lo si fa per criminalizzare un movimento di opposizione che fino a prove contrarie non ha nel suo programma il sovvertimento dell&#8217;ordine democratico (al contrario di una certa loggia massonica coperta alla quale appartengono tanti attuali illustri membri del governo).<br />
Purtroppo nell&#8217;imbarbarimento e nella deriva demagogica che ha preso questo paese sempre più cose ormai diventano tranquillamente accettabili.<br />
Un giorno ci rideremo sopra&#8230; magari dopo la fine del mondo.</p>
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	<item>
		<title>Di: John Christian Falkenberg</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/21950/brunetta-guerriglia-guerriglieri/#comment-23547</link>
		<dc:creator>John Christian Falkenberg</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 13:29:47 +0000</pubDate>
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		<description>Bell&#039;articolo, ma vorrei ricordar edue cose. La prima è che Brunetta non si è messo al balcone di Piazza Venezia: a domanda del Tg, ha risposto - e dopo aver avuto ministri che partecipavano  a certe manifestazioni, si può anche ribadire da che parte dovrebbe stare un ministro. 
Riguardo al numero dei terorristi, non credo serva neppure ricordare come i terroristi potessero muoersi grazie anche ad una vasta rete di connivenze e ad un clia particolare, grazie al quale anche chi non approvava si girava dall&#039;altra parte. 
Niente allarmismi stupidi, ovviamente, ma  fare analogie con il clima che fornì il terreno fertile in cui prosperò il terrorismo non è fuori dal mondo. Se qualcuno lo avesse fatto negli anni &#039;70, invece di considerarla un&#039;assurdità, ci saremmo risparmiati parecchi morti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bell&#8217;articolo, ma vorrei ricordar edue cose. La prima è che Brunetta non si è messo al balcone di Piazza Venezia: a domanda del Tg, ha risposto &#8211; e dopo aver avuto ministri che partecipavano  a certe manifestazioni, si può anche ribadire da che parte dovrebbe stare un ministro.<br />
Riguardo al numero dei terorristi, non credo serva neppure ricordare come i terroristi potessero muoersi grazie anche ad una vasta rete di connivenze e ad un clia particolare, grazie al quale anche chi non approvava si girava dall&#8217;altra parte.<br />
Niente allarmismi stupidi, ovviamente, ma  fare analogie con il clima che fornì il terreno fertile in cui prosperò il terrorismo non è fuori dal mondo. Se qualcuno lo avesse fatto negli anni &#8217;70, invece di considerarla un&#8217;assurdità, ci saremmo risparmiati parecchi morti.</p>
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	<item>
		<title>Di: cordapazza</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/21950/brunetta-guerriglia-guerriglieri/#comment-23539</link>
		<dc:creator>cordapazza</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 13:01:28 +0000</pubDate>
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		<description>pezzo davvero notevole, e di esemplare limpidezza: i lettori di giornalettismo riconoscono subito la qualità!:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>pezzo davvero notevole, e di esemplare limpidezza: i lettori di giornalettismo riconoscono subito la qualità!:-)</p>
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		<title>Di: ludovica</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/21950/brunetta-guerriglia-guerriglieri/#comment-23531</link>
		<dc:creator>ludovica</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 12:20:00 +0000</pubDate>
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		<description>Tornando al discorso di partenza:
e&#039; vero ed impossibile non condividere il pensiero di Greg, di Maria Teresa e di chiunque come loro. Ma il problema davvero non e&#039; Brunetta. Ma chi fa di Brunetta un Brunetta.
Senza nulla togliere alla responsabilita&#039; personale di chi certe affermazioni le fa e le fa per altro ex cathedra, quanta responsabilita&#039; ha il media informativo? 
Ora, senza affrontare il tema del servilismo di potere che palesemente esiste ed ha un peso: e&#039; l&#039;onesta&#039; intellettuale che e&#039; venuta meno. La professionalita&#039; (quella poi lol). L&#039;informazione si deforma, il messaggio che arriva e&#039; spesso lontanissimo dagli avvenimenti reali. Ma senza arrivare ad esempi eclatanti come il caso Brunetta, che e&#039; diventato un caso davvero solo ed esclusivamente grazie alla stampa, con tutte le conseguenze qui paventate, basta leggere un quotidiano online qualsiasi in un giorno qualsiasi.
Ora: http://stelladanzante.iobloggo.com (linko solo per economia di spazio). Da un pezzo del genere il lettore in target (che e&#039; quello che e&#039;) cosa estrapola? Cosa gli rimane in testa? 
Il kamikaze.
Non la poveraccia che chissa&#039; che storia ha dietro. Ma l&#039;allarme terrorismo, che dubito ci sia mai stato. 
Il pezzo, dopo mio sbranamento in mail e&#039; stato modificato. Aggiungendo una chiosa: &quot;La cintura è del tutto simile a quelle utilizzate dai kamikaze negli attentati in Medio Oriente.&quot; Commento prodotto dalla mente del redattore che sicuramente ha visto la cintura in questione e conosce a menadito quelle medio orientali. Mentre la questura dice che &quot;era fatta bene&quot;, il pezzo calca lo spettro dei kamikaze tralasciando un dettaglio: solitamente chi vuole farsi esplodere deve essere libero di farlo e non legato ad un letto ed incappucciato: in quel caso non e&#039; piu&#039; un kamikaze, direi, n&#039;est pas?
Cosa c&#039;e&#039; di diverso rispetto alla faccenda Brunetta, o al papa sui preservativi, o a tutto quel che quotidianamente si tenta di farci bere e che, in larga parte, ci trova privi di difese?
La realta&#039; e&#039; come la si racconta, non come accade.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tornando al discorso di partenza:<br />
e&#8217; vero ed impossibile non condividere il pensiero di Greg, di Maria Teresa e di chiunque come loro. Ma il problema davvero non e&#8217; Brunetta. Ma chi fa di Brunetta un Brunetta.<br />
Senza nulla togliere alla responsabilita&#8217; personale di chi certe affermazioni le fa e le fa per altro ex cathedra, quanta responsabilita&#8217; ha il media informativo?<br />
Ora, senza affrontare il tema del servilismo di potere che palesemente esiste ed ha un peso: e&#8217; l&#8217;onesta&#8217; intellettuale che e&#8217; venuta meno. La professionalita&#8217; (quella poi lol). L&#8217;informazione si deforma, il messaggio che arriva e&#8217; spesso lontanissimo dagli avvenimenti reali. Ma senza arrivare ad esempi eclatanti come il caso Brunetta, che e&#8217; diventato un caso davvero solo ed esclusivamente grazie alla stampa, con tutte le conseguenze qui paventate, basta leggere un quotidiano online qualsiasi in un giorno qualsiasi.<br />
Ora: <a href="http://stelladanzante.iobloggo.com" rel="nofollow">http://stelladanzante.iobloggo.com</a> (linko solo per economia di spazio). Da un pezzo del genere il lettore in target (che e&#8217; quello che e&#8217;) cosa estrapola? Cosa gli rimane in testa?<br />
Il kamikaze.<br />
Non la poveraccia che chissa&#8217; che storia ha dietro. Ma l&#8217;allarme terrorismo, che dubito ci sia mai stato.<br />
Il pezzo, dopo mio sbranamento in mail e&#8217; stato modificato. Aggiungendo una chiosa: &#8220;La cintura è del tutto simile a quelle utilizzate dai kamikaze negli attentati in Medio Oriente.&#8221; Commento prodotto dalla mente del redattore che sicuramente ha visto la cintura in questione e conosce a menadito quelle medio orientali. Mentre la questura dice che &#8220;era fatta bene&#8221;, il pezzo calca lo spettro dei kamikaze tralasciando un dettaglio: solitamente chi vuole farsi esplodere deve essere libero di farlo e non legato ad un letto ed incappucciato: in quel caso non e&#8217; piu&#8217; un kamikaze, direi, n&#8217;est pas?<br />
Cosa c&#8217;e&#8217; di diverso rispetto alla faccenda Brunetta, o al papa sui preservativi, o a tutto quel che quotidianamente si tenta di farci bere e che, in larga parte, ci trova privi di difese?<br />
La realta&#8217; e&#8217; come la si racconta, non come accade.</p>
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		<title>Di: pietro</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/21950/brunetta-guerriglia-guerriglieri/#comment-23528</link>
		<dc:creator>pietro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 12:02:31 +0000</pubDate>
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		<description>Forse Brunetta dovrebbe guardare anche che fine hanno fatto quelli che negli anni 70 facevano cagnara, per quello che ricordo io e anche per quanto si può verificare gran parte dei militanti di lotta continua e di simili organizzazioni erano figli di papà viziati che adesso militano nel centodestra, oltre ciò penso che i grandi proclami siano sintomo di scarse capacità, come dice il saggio &quot;chi sa fa, chi non sa insegna&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse Brunetta dovrebbe guardare anche che fine hanno fatto quelli che negli anni 70 facevano cagnara, per quello che ricordo io e anche per quanto si può verificare gran parte dei militanti di lotta continua e di simili organizzazioni erano figli di papà viziati che adesso militano nel centodestra, oltre ciò penso che i grandi proclami siano sintomo di scarse capacità, come dice il saggio &#8220;chi sa fa, chi non sa insegna&#8221;.</p>
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		<title>Di: ludovica</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/21950/brunetta-guerriglia-guerriglieri/#comment-23526</link>
		<dc:creator>ludovica</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 12:01:56 +0000</pubDate>
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		<description>Erkole:
tutti noi, nel momento in cui facciamo delle scelte, rinunciamo a qualcosa. E tutti noi guardandoci indietro ci rammarichiamo di cio&#039; che abbiamo perso. 
Io personalmente non ho mai ambito all&#039;&quot;eroicita&#039;&quot;, ma solo al cercare di portare avanti quello che con i miei limiti ritenevo giusto in determinati momenti storici della mia vita. Sbagliando, spesso. 
Io non ho avuto possibilita&#039; di seguire una carriera scolastica regolare. Fino a pochi anni fa vantavo la terza media. 
Ho seguito un processo autoformativo, con risultati discutibili. Ma non ho mai sentito la necessita&#039; di uniformarmi o differenziarmi dalla massa, fatto salvo per l&#039;inevitabile passaggio di adolescenziale bisogno di identificazione ed aggregazione: il risultato e&#039; di essere diventata una specie di proiettile impazzito che, molto spesso, vorrebbe trovare un proprio posto nello schedario della societa&#039;, se non altro per riposare un po&#039;.
E&#039; stata una buona scelta? Migliore della tua o dei ragazzi di Onda (o di quel che sia)? Peggiore?
Non lo so, ma e&#039; stata ed e&#039; la mia, ed io credo che sia a questo che ognuno di noi dovrebbe render conto. In fondo, e&#039; tutto quello che ho.

Comicomix: e&#039; vero, stanca. Nel profondo. Perfino la resistenza passiva diventa faticosissima, figuriamoci quella attiva.
Fortuna che ogni tanto troviamo qualcuno capace di usare quelle desuete armi di lotta contro l&#039;&quot;appecoronamento&quot;: la riflessione e la testimonianza. Due cose incompatibili con qualsiasi genere di sbraitamento.
E torno a ringraziare Erkole, che me lo ha ricordato.

E poi oh: in tutto questo urlare mica e&#039; facile riuscire a cogliere una vocina pacata. Non e&#039; a questo che servono le urla?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Erkole:<br />
tutti noi, nel momento in cui facciamo delle scelte, rinunciamo a qualcosa. E tutti noi guardandoci indietro ci rammarichiamo di cio&#8217; che abbiamo perso.<br />
Io personalmente non ho mai ambito all&#8217;&#8221;eroicita&#8217;&#8221;, ma solo al cercare di portare avanti quello che con i miei limiti ritenevo giusto in determinati momenti storici della mia vita. Sbagliando, spesso.<br />
Io non ho avuto possibilita&#8217; di seguire una carriera scolastica regolare. Fino a pochi anni fa vantavo la terza media.<br />
Ho seguito un processo autoformativo, con risultati discutibili. Ma non ho mai sentito la necessita&#8217; di uniformarmi o differenziarmi dalla massa, fatto salvo per l&#8217;inevitabile passaggio di adolescenziale bisogno di identificazione ed aggregazione: il risultato e&#8217; di essere diventata una specie di proiettile impazzito che, molto spesso, vorrebbe trovare un proprio posto nello schedario della societa&#8217;, se non altro per riposare un po&#8217;.<br />
E&#8217; stata una buona scelta? Migliore della tua o dei ragazzi di Onda (o di quel che sia)? Peggiore?<br />
Non lo so, ma e&#8217; stata ed e&#8217; la mia, ed io credo che sia a questo che ognuno di noi dovrebbe render conto. In fondo, e&#8217; tutto quello che ho.</p>
<p>Comicomix: e&#8217; vero, stanca. Nel profondo. Perfino la resistenza passiva diventa faticosissima, figuriamoci quella attiva.<br />
Fortuna che ogni tanto troviamo qualcuno capace di usare quelle desuete armi di lotta contro l&#8217;&#8221;appecoronamento&#8221;: la riflessione e la testimonianza. Due cose incompatibili con qualsiasi genere di sbraitamento.<br />
E torno a ringraziare Erkole, che me lo ha ricordato.</p>
<p>E poi oh: in tutto questo urlare mica e&#8217; facile riuscire a cogliere una vocina pacata. Non e&#8217; a questo che servono le urla?</p>
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