“Il killer di Tolosa ha voluto raggiungere le 72 vergini di Allah”
di Maghdi Abo Abia - 23/03/2012 - Parla Amaury De Hauteclocque, a capo del raid che ha portato all'uccisione di Merah
Le Figaro ha raccolto l’intervista di Amaury De Hauteclocque, qui in versione video targata BBC, il capo del raid che ha portato alla morte di Mohamed Merah, il 23enne franco algerino responsabile dell’assassinio di sette persone, tra cui i due bambini ebrei e il loro padre davanti alla scuola ebraica di Tolosa e abbattuto giovedì 22 marzo dalle forze di sicurezza francesi dopo un assedio durato oltre 30 ore.
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RAID INEVITABILE - L’uomo conferma che le cose hanno iniziato a farsi difficili dopo che Merah ha deciso di tagliare ogni comunicazione con l’esterno alle 22.45 di mercoledì 21 marzo. Si trattava della prova finale che certificava la fine delle negozziazioni. A quel punto la strada era una sola. Prepararsi al conflitto. De Hauteclocque ha anche confermato che fino all’ultimo ha lasciato un uomo vicino alla casa il cui scopo era quello di garantire sempre un canale privilegiato per negoziare la resa. Merah ci ha detto -continua De Hauteclocque- che era un mujaheddin e che era in guerra con la Francia fin dall’undici marzo, giorno dell’uccisione del primo militare a Montauban. Voleva mortire con le armi in mano, così da raggiungere Allah e le 72 vergini che gli spettavano per la sua attività di guerrigliero. Giovedi 22 marzo, alle 10.30, il mio piano d’assalto è stato approvato dalle autorità. Una volta avuto il via libera, siamo partiti all’attacco. Sapevamo che era chiuso in bagno, ma non che fosse vivo o morto.











mi piace il tuo atteggiamento fermo e costante, carlo: sei due esempi! avanti!