Presentato il testo unico sull’Amianto ma le associazioni non ci stanno | VIDEO

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«Questo testo unico è un passo importante perché raccoglie tutte le esigenze in campo. Adesso si tratta di agire e approvarlo rapidamente», ha spiegato il presidente del Senato Grasso

Il primo Testo Unico sull’Amianto è frutto di anni di lavoro che racchiude le norme sullo smaltimento, i poteri degli enti locali, gli indennizzi per le vittime da esposizione ma che non ottiene il plauso delle associazioni.

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(video Giuliano Rosciarelli/alaNEWS)

«Questo testo unico è un passo importante perché raccoglie tutte le esigenze in campo. Adesso si tratta di agire e approvarlo rapidamente», ha spiegato il presidente del Senato. «Noi – ha replicato, Fulvio Aurora, dell’Associazione italiana esposti amianto – abbiamo fatto appena in tempo a vederlo perché non ci hanno coinvolto e abbiamo notato molte cose che non vanno. In questi anni abbiamo lavorato tanto anche nella prima assemblea nazionale sull’amianto, con proposte e indicazioni che però sono state accolte solo in minima parte». «E’ un testo aperto – ha rassicurato Camilla Fabbri, presidente della commissione di inchiesta sull’Amianto – che verrà modificato anche sulla base delle indicazioni delle associazioni, è un punto di partenza». «Il testo non risolve l’annosa questione del conflitto di interessi dell’Inail, ad esempio – ha incalzato Michele Michelino presidente del Comitato per la difesa della Salute nei luoghi di lavoro – in questa materia l’Inail è infatti l’ente che deve accertare il riconoscimento della malattia professionale e al tempo stesso è l’ente che deve indennizzarlo avendo così tutto l’interesse a portare avanti cause che durano anni con spreco di tempo e soldi». Altra questione sollevata dalle associazioni è il ritardo dei Comuni sulla mappatura dei siti da bonificare: «Una questione – ha risposto, il ministro dell’Ambiente Galletti – su cui stiamo lavorando e per questo incentiviamo il piano nazionale di censimento e il testo unico presentato ci viene incontro». «Le associazioni – ha aggiunto Fabbri – hanno ragione siamo partiti proprio da questo e cioè da una non chiara mappatura sull’amianto, qui inseriamo obbligo di denuncia e bonifica sanzionato rispetto all’omissione di questo. Investiamo anche i medici e le Asl sulla iscrizione delle denunce di malattia che faranno da corollario al registro nazionale dei tumori».

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