I parlamentari che sfruttano l’arresto di Lapo Elkann per sostenere il ‘No’

lapo elkann

Le ultime frontiere della propaganda elettorale

Nel corso della campagna elettorale del referendum costituzionale ne abbiamo viste di tutti i colori. Immagine di personaggi famosi utilizzata a loro insaputa per sostenere il ‘Sì’ o il ‘No’ alla riforma Boschi. Diffusione sul web di bufale sugli effetti della vittoria alle urne dell’uno o dell’altro fronte. Allarmismo. Inutili strumentalizzazioni. Perfino l’arresto di Lapo Elkann (accusato di falsa denuncia per aver simulato il suo sequestro negli Stati Uniti) è finito nel tritacarne della propaganda senza freni di questi giorni. Lo dimostrano i messaggi postati da alcuni parlamentari sui social network a pochi minuti dalla notizia del fermo per il nipote di Gianni Agnelli.

 

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(Immagine: screenshot dall’account Twitter @arrigoni_paolo)

 

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(Immagine: screenshot dall’account Twitter @guglielmopicchi)

 

«LAPO ELKANN VOTA SÌ. E TU?»

Elkann nelle settimane scorse (in un’intervista al magazine di moda e lusso WWD) ha manifestato preoccupazione per l’eventuale successo del ‘No’ al referendum. «Matteo Renzi e Lapo Elkann votano Sì? e tu?», ha chiesto stamattina su Twitter il deputato della Lega Nord, ex Forza Italia, Guglielmo Picchi. «Lapo sta con il parolaio, vota Sì!», ha twittato invece, il senatore Paolo Arrigoni, altro esponente del partito di Matteo Salvini.

 

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(Immagine: screenshot dalla pagina fan ufficiale di Matteo Salvini, Facebook.com/salviniofficial)

 

Più tardi, è arrivato anche il messaggio del leader. Che non è né deputato né senatore della Repubblica, ma occupa un posto da parlamentare a Strasburgo. «Lapo Elkann – ha scritto il segretario federale del Carroccio Salvini – voterà Sì al referendum. Sempre che, poverino, lo liberino e rientri in Italia in tempo per votare… Alla faccia di Lapo #iovotono». Una spiacevole deriva.

(Foto di copertina da archivio Ansa. Credit: Henri Szwarc / ABACAPRESS.COM)

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