Lapo Elkann: il sequestro “inventato” e la notte di bagordi con la escort trans

Marie McKinstry

Nuova disavventura giudiziaria per l'imprenditore italiano

Lapo Elkann si è inventato un sequestro per chiedere ai suoi familiari il pagamento di un riscatto da 10 mila dollari. Il fratello di John Elkann aveva bisogno di soldi per pagare una escort trans con cui aveva passato un weekend newyorchese a base di sesso e droga.

Lapo Elkann e il sequestro inventato diventano un meme | FOTO

LAPO ELKANN SI INVENTA UN SEQUESTRO A NEW YORK

Una nuova vicenda di cronaca coinvolge Lapo Elkann. L’imprenditore si è recato a New York durante le recenti festività legate a Thanksgiving, e ha passato lo scorso weekend con una escort trans. Dopo aver consumato con lei cocaina e marijuana, come racconta il New York Daily News, la prima testata a dare la notizia negli Stati Uniti, Lapo Elkann si è accorto di aver esaurito i soldi per pagare nuove sostanze stupefacenti. Per recuperare denaro ha chiamato i suoi familiari inventandosi un sequestro, e dicendo di aver bisogno di 10 mila dollari per liberarsi da una donna che lo teneva prigioniero contro la sua volontà.

LA POLIZIA SCOPRE LA BUGIA DI LAPO ELKANN

La polizia di New York, informata dalla famiglia Agnelli, si è recata sotto l’edificio dove Lapo Elkann aveva passato il weekend con la escort, per interrompere quello che sembrava un sequestro di persona. Quando gli agenti hanno interrogato l’imprenditore, si è scoperto immediatamente come il riscatto fosse una invenzione per mascherare la richiesta di soldi per pagare una escort e le droghe. La polizia ha sanzionato Elkann con un ordine di comparizione, accusandolo di falsa denuncia.

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