Gettoni d’oro Rai, l’ombra della truffa dopo l’inchiesta di Report

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la trasmissione della Gabanelli torna ad occuparsi delle monete in metallo prezioso non purissimo per i vincitori dei concorsi a premi in tv

C’è l’ombra della truffa sul caso dei gettoni d’oro della Rai emerso dopo un’inchiesta di Sigfrido Ranucci per la trasmissione Report. Come dimostrato dal servizio mandato in onda lo scorso aprile le monete preziose con cui sono state pagate le vincite dei concorso a premi della tv pubblica molto probabilmente non sono purissime come previsto dai regolamenti.

 

 

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GETTONI D’ORO RAI, PRESUNTA TRUFFA DOPO INCHIESTA REPORT

Dall’analisi di alcuni gettoni sono risultati mancanti 5 grammi di oro per chilogrammo. Ma dall’inchiesta del programma di Milena Gabanelli è emerso anche un singolare meccanismo che da decenni regola il rapporto tra la Rai e i vincitori dei concorsi a premi. Come ricorda Il Corriere della Sera:

Secondo le norme vigenti, infatti, i premi non possono essere corrisposti in denaro: ecco perché i gettoni d’oro. Ma ai vincitori è concesso comunque di avere soldi contanti anziché il metallo prezioso, purché si completi un insensato circolo vizioso. Formalmente il vincitore riceve i gettoni coniati, del valore della vincita detratte le tasse, l’Iva, il costo del conio e la perdita fisiologica della fusione: a quel punto li rivende alla Zecca allo stesso prezzo, da cui però viene detratta una seconda volta la perdita fisiologica e il costo della fusione. Piccolo particolare, il vincitore quei gettoni non li vede neppure. Una follia in piena regola. Anche perché nessuno è in grado di dire se siano stati effettivamente coniati, e successivamente fusi.

L’inchiesta di Report ha avuto già i suoi effetti. I nuovi vertici del Poligrafico dello Stato nei mesi scorsi hanno presentato un esposto alla magistratura per accertare i fatti e avviare una verifica interna. Dalla quale sarebbero emerse e falle nelle procedure. Secondo Milena Gabanelli dal 2012 alla data della messa in onda dell’inchiesta la Zecca dello Stato «si sarebbe fatta pagare dalla Rai 20 milioni di euro per prestazioni mai effettuate e oltre 700 mila euro da quei vincitori che hanno optato per il controvalore in denaro». L’ipotesi sarebbe di frode in pubblica fornitura. Report torna ad occuparsi della vicenda nella puntata in onda stasera.

(Immagini: Rai / Report)

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