Ratzinger guarisce i malati!
20/03/2009 - Il papa ha deciso di intervenire decisamente, dopo l’illuminazione africana, per debellare finalmente tutte le pandemie mondiali che negli anni hanno ucciso milioni di innocenti. Perché passare sette interi giorni nei panni della nostra nazione potrebbe essere più faticoso di
Il papa ha deciso di intervenire decisamente, dopo l’illuminazione africana, per debellare finalmente tutte le pandemie mondiali che negli anni hanno ucciso milioni di innocenti.
Perché passare sette interi giorni nei panni della nostra nazione potrebbe essere più faticoso di quanto pensiate.
LUNEDì – Lo staff del Papa suggerisce di iniziare la pratica medica dalle basi, per potersi meglio approcciare al nuovo corso del Vaticano. Ratzinger pertanto si guarda attorno e guardando Padre George starnutire ha l’illuminazione. Si affaccia al balcone con convinzione e dichiara che ha trovato finalmente la cura per il raffreddore. Alla folla
urlante di fedeli che lo acclama, il pontefice esplica la sua teoria medica nel particolare: basterà debellare il freddo. Niente più medicine, anche perché sono contrarie alla legge naturale delle cose in quanto se sei raffreddato o hai preso freddo o lo vuole Dio. Quindi basta eliminare il primo caso, e nel secondo, pazientare e avere fede. E tanti kleenex.
MARTEDì - La sfida di Ratzinger alla dittatura laico oscurantista dei vili batteri non si ferma. Seguendo i consigli del suo staff, il pontefice alza il tiro rivolgendosi alle malattie sessualmente trasmissibili, onde prendere due piccioni con una fava. E’ giunta l’ora di dire basta a sporche sconcezze come sifilide, gonorrea, pidocchi, e candida, tanto per dirne qualcuna, e alla stregua dell’Aids basta solo un’attenta prevenzione. Ma per prevenzione però non si deve intendere la semplice astensione dai rapporti sessuali, non si cada in questo tranello! Queste malattie, laiche e perfide, sono subdole! Quindi, per essere ancora più sicuri, quando si incontra un esponente del sesso opposto sarebbe ancora meglio cambiare marciapiede. O strada. O città.
MERCOLEDì – Esaltato dai primi grandissimi successi, il dottor Ratzinger decide che la sua strada è ormai segnata dall’illuminazione. Egli salverà il mondo dai malanni, è chiaramente il suo compito. Il suo staff compra da un rappresentante porta a porta l’intera enciclopedia medica, che Ratzinger subito inizia a sfogliare come un bambino scarta i regali di Natale. Con gioia crescente
il Papa scopre le malattie una per una, e subito dopo anche la cura adeguata: ad esempio, per l’acroparestesìa basterà che le donne non vadano più in menopausa. A saperlo, che ci voleva così poco.
GIOVEDì – E’ ora di alzare il tiro: il Papa, saputo dell’emergenza TBC che minaccia l’Italia, decide che prevenire è meglio che curare e si dedica con passione alla questione. Studia approfonditamente sintomi e trasmissione della malattia, addirittura su wikipedia, e poi dal balcone sentenzia alla folla in delirio: la cura contro la tubercolosi è semplicissima. Financo elementare. Infatti, teorizza il papa, se non la si è ancora detta è solo per le pressioni della lobby laico-oscurantista dei produttori di farmaci. Ma veniamo a noi: per debellare per sempre la TBC dal mondo basta prevenire. E quindi, nel caso specifico, evitare di starnutire. Per sempre.
VENERDì - Visti gli impegni del fine settimana, è il Venerdì il giorno in cui Raztinger dovrà occuparsi del male peggiore di tutti: il cancro. La sfida è
delicata e complessa, il pontefice pertanto si chiude nelle sue stanze con l’enciclopedia, wikipedia e financo medicopedia. Osserva le particelle malate, le scruta, chiede consiglio a Dio e al suo staff. Dopo ore e ore di analisi, finalmente, come un lampo, la soluzione. Come si muore di cancro? Quando questo si espande nel proprio corpo. E come fa a espandersi nel corpo? Perché lo si “prende” per colpa di alcune cellule impazzite. E qui, proprio qui, nel principio, si annida la soluzione. Non per niente la filosofia medica di Ratzinger è improntata sulla prevenzione totale. E infatti la cura per il cancro è una, e una soltanto.
Non prenderselo.













Apprezzo il tuo spirito molto “brained”, l’unico inconveniente è che il Papa ha detto quelle frasi che tu citi ad un giornalista francese a bordo del suo aereo e non ad una delle messe con folle oceaniche di africani semianalfabeti! Come Lucia poi, penso che se un argomento non è improponibile, possa valere sia da noi sia da loro in Africa… E poi -permettimi assolutam. qst !- di raccomandarti: “Nocera Terinese”, vedrai cose da non credere ai tuoi occhi, o di essere in Italia, Altro che Angola o Camerun!
Apprezzo il tuo spirito molto “brained”, l’unico inconveniente Redmail è che il Papa ha detto quelle frasi che tu citi ad un giornalista francese a bordo del suo aereo e non ad una delle messe con folle oceaniche di africani semianalfabeti! Come Lucia poi, penso che se un argomento non è improponibile, possa valere sia da noi sia da loro in Africa… E poi -permettimi assolutam. qst !- di raccomandarti: “Nocera Terinese”, vedrai cose da non credere ai tuoi occhi, o di essere in Italia, Altro che Angola o Camerun!
Non lo sapevo il dettaglio dell’aereo e ti ringrazio di avermelo rivelato.
Ti cito da ”il sole malato” di Enzo Biagi un brano tratto da un colloquio con Robert Gallo, uno degli scopritori del virus dell’Aids:
”Attualmente il numero di coloro che sono effettivamente malati non è che una frazione minima del totale degli infetti(…).La consapevolezza del grande pericolo connesso ad alcuni comportamenti ha cambiato le abitudini sessuali, almeno negli Stati Uniti. E’ dimostrato dal fatto che le altre infezioni trasmesse per via sessuale, tra gay, ad esempio, sono diminuite in alcune città anche del 90%. Anche gli eterosessuali tendono sempre più alla monogamia. Quando non si è sicuri della buona salute del partner, il profilattico è un ottima misura di sicurezza”. Allora se si vuole lasciare le società al medioevo basta dire cose come questa del Cardinale Siri già arcivescovo di Genova: ”L’Aids è il castigo di Dio. I peccati capitali avanzano nel mondo. In risposta i Signore ci manda l’Aids” A questo punto che il medio evo sia alle porte è chiaro anche se si parla in aereo. Tutt’altra cosa lo ripeto, riallacciandomi alle considerazioni di Lucia, è parlare di sessualità consapevolmente vissuta, passata per trattazione morale sulla liceità dei metodi di prevenzione e cura di una malattia mortale epidemica che riguarda tutti noi. Dispiace lo ripeto il Papa è fuori della realtà e scherza cinicamente col fuoco. Riconsideriamo infallibilità e primato gerachico prima che sia troppo tardi, come sostiene Hans Kung. Sarebbe ora per lo meno di aprire Concili tematici sulle grandi questioni etico morali e dottrinali come da tempo sostiene il cardinle Martini. Se no qui torniamo ai monatti e agli untori di triste memoria Manzoniana. Ciao
@Redmail: la Serono e’ di Merck. Non trovo il vaticano non solo come maggior azionista ma in generale con alcun titolo in merito. Fonte?
“No in questo caso penso valga comunque l’astinenza. Essendo l’annullamento valido solo tra coniugi sani.Non affetti da HIV. Ciao”
Quel che dici sull’annullamento non e’ corretto: l’invalidita’ o malattia di uno dei coniugi non inficia il procedimento di annullamento, semmai in taluni casi lo giustifica.
“un continente dove l’Hiv è a differenza dell’Occidente, per motivi culturali e antropologici, principalmente trasmesso per via sessuale e quindi genitale,”
In che senso motivi “antropologici”? In occidente come si trasmette principalmente l’HIV?
@ Ludovica
“In che senso motivi “antropologici”? In occidente come si trasmette principalmente l’HIV?”
A differenza dell’Africa, in cui non c’è tenore di vita, e quindi nei paesi “sviluppati” tra cui anche il nostro, si trasmette non solo sessualmente…ma anche attraverso l’uso di droghe!
Circa l’astinenza, invece, dei rapporti tra coniugi, credo che per chi è malato di HIV venga tollerato l’uso del preservativo! in questo caso, altro che astinenza…la chiesa ha chiuso un occhio!
Mah, non sono proprio d’accordissimo. In Africa infatti l’uso di droghe per vena e’ perfino piu’ diffuso che nel nostro occidente che, essendo appunto piu’ “ricco”, oggi come oggi si appoggia con piu’ importanza alle droghe sintetiche o per “sniffo”. L’eroina (in tutte le sue varianti) e’ invece ancora diffusa a tappeto soprattutto nelle zone di guerriglia dove e’ uno dei foraggiamenti ufficiali delle truppe regolari e soprattutto non regolari. Non sono informata sui dati statistici odierni ma credo che in occidente la trasmissione via siringa infetta non sia piu’ uno dei mezzi di diffusione del virus piu’ importanti (ma mi posso sbagliare). Al contrario credo che siamo ancora di fronte ad un problema di educazione sessuale, in terra nostrana. Molto piu’ che in terra africana, dove l’educazione sessuale e’ l’ultimo dei problemi in relazione all’aids, considerato proprio il discorso delle varie militie, oltre alla non alfabetizzazione ed alle condizioni di degrado e poverta’ in cui versa la maggior parte della popolazione. Come a dire: prima di morir d’aids la gente li’ muore di fame. Se gli date i preservativi invece che indossarli se li magnano.
Detto questo: che il papa vada a dire, independentemente a chi si rivolga, che i preservativi “aumentino” il problema dell’aids (senza per altro spiegare in che modo o quali siano le alternative praticabili) resta di assoluto scandalo perche’ va a colpire la fascia di popolazione piu’ legata ad una religiosita’ naturale, un tradizionalismo ed una identita’ sciamanica e di conseguenza piu’ portata a credere senza riflettere. O senza avere gli strumenti per farlo. Un atto di fede molto (ma molto) pericoloso, piu’ che in altri casi, direi.
Non viene tollerato l’uso dei preservativi in alcun rapporto fra coniugi, indipendentemente dal loro stato di salute. Fuori dal rapporto coniugale invece e’ proprio il rapporto a non essere tollerato, figuriamoci il preservativo
C’era stata un’apertura in tal senso nel precedente pontificato, ma l’attuale ha visto bene di troncargli le gambe. La terza, soprattutto.
La Chiesa non chiude occhi, tranne quando si tratta dei suoi protetti.
“Al contrario credo che siamo ancora di fronte ad un problema di educazione sessuale, in terra nostrana.”
Appunto! ma è un problema che non riguarda solo il nostro belpaese, ma tutte le nazioni! infatti è un dato di fatto che oggi la sessualità sia ridotta a genitalità, e che molti, soprattutto giovani, preferiscono la provvisorietà ad una decisione che li giochi per sempre nella vita!
chissà perchè, ma ero quasi certa che da alcuni preti, l’uso del preservativo venisse tollerato nel caso dell’hiv!…ma anche se ci fossero preti con qualche “apertura mentale”, resta il fatto che rappresentano l’ultimo gradino della gerarchia clericale…decide solo Ratzinger!
Eh si, sono in assoluto accordo con te Lucia. Preti “tolleranti” ce ne seno a iosa, alcuni in maniera ipocrita, altri in maniera piu’ umana. Ma come dici tu, un prete non fa la Chiesa, quella intesa come istituzione, quella che dètta delle regole che vorrebbero essere universali ma che non tengono conto delle diverse esigenze dell’uomo e delle sue societa’.
E patatrac.
(ma poi, ad oggi, chi ne tiene conto?)
AVETE RAGIONE VOI, MI ARRENDO IO, il Papa non ha parlato di sessualità, importante in un rapporto di coppia autentico, ma ha parlato di peccato commesso di chi usa il preservativo! CONTENTI ADESSO? A te REDMAIL che ami le citazioni ti invito a spiegare che cosa bisogna intendere con politica dell’ABC, come è stata definita dalle sacre gerarchie, dalle iniziali di Aids, Behavior e Condom riguardo l’epidemia del momento! Non odiate anche me, visto che non sono credente nè cattolico, ma solo critico (e scettico)!