The final Ricchiuti

The Final Ricchiuti #230

19 marzo 2009

Egli è morto. Brutta cosa ? Bello d’altronde non lo era neanche da vivo. Labbro tumido da cocco di mamma, quattr’occhi, chiatto, pelato. Laureato forse in ritardo. Un blogghino come cineforum delle peggio schifezze. Non era neanche riuscito a farsi sposare. I suoi amici stavano a darne notizie anziché ai funerali. Affossarlo era giusto visto che nella fossa doveva andare. Fu coraggioso a sfidare la popolarità presunta con la morte presunta. Ci vuole coraggio a verificare da morto le fregnacce cui aveva creduto da vivo. Se la tua vita un dubbio, un mistero, volerlo sapere. D’altronde era un uomo che credeva a ciò che di lui aveva scritto, un tempo, un giornale. L’uomo che visse per entrare in classifica preferì morire e non entrarci comunque. “Sembrava vivo, disteso sul prato a pancia in aria”: affossarlo era giusto e così facemmo. Morto o ancora vivo, lo seppellimmo.

3 commenti a The Final Ricchiuti #230

  1. Niente OK ma opere di bene, le sue ultime volontà.
    R.I.P.

  2. Rutt

    Lui finse di morire perchè è vivo ed è qualcuno,altri fanno finti di essere vivi per essere qualcuno

  3. mi sa che bisogna seppellirlo meglio

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