Alcune notizie sembrano all’improvviso ritornare di moda senza un motivo valido, come gli anni ’80 o i Ray-Ban Wayfarer.
Ci sono dei grandi cicli, destinati a ripetersi in eterno, che si compiono nell’arco di qualche anno, e che segnano in qualche modo le stagioni del giornalismo nostrano. E’ così che, dopo le zingare che rapiscono i bambini nascondendoli sotto la gonna e dopo gli stupratori rumeni, sta finalmente tornando sulle prime pagine di tutti giornali d’Italia il terzo sempreverde: i cani che azzannano i bambini. L’inizio della nuova stagione è stato incerto: un caso a metà febbraio, uno alla fine del mese. Qualche giorno fa quello di Modica, e in rapida successione Parma e Trento.
GRANDI CLASSICI - Da notare una lieve differenza rispetto ai cicli precedenti: il topos tradizionale prevedeva che ad azzannare il bambino fosse un pitbull. In questa stagione la razza sembra meno importante, il che fa ben sperare per la completezza dell’informazione nel prossimo ciclo di stupratori da prima pagina. Cosa succederà adesso dipende dagli eventi dei prossimi giorni: se ci saranno uno o due altri casi almeno un po’ gravi la stagione vera e propria potrà iniziare, e magari vedremo anche qualche provvedimento politico concreto tipo le polpette avvelenate e le ronde di accalappiacani volontari. Poi, certo, dipenderebbe anche dalla professionalità dei nostri giornalisti. Voi iniziate a sperare, eh.
LA PAROLA AGLI ESPERTI - Intanto, a Porta a Porta, puntata imperdibile dal titolo “Gay, si può cambiare?”. Sequenza degli ospiti in studio, per capirci: si inizia con Grillini, Povia, Luca Argentero e Claudia Gerini. Poi arriva il mitico Federico “Eraserhead” Bricolo e si parla di famiglia tradizionale, valori da difendere, eccetera. Poi Barbara Pollastrini. Poi il dott. Ricci che si occupa di terapia riparativa dell’omosessualità. Infine, dopo circa un’ora di Grillini contro tutti, il prof. Jannini dell’Università dell’Aquila. Da non perdere: l’aria da intellettuale di Povia, che finge di saperne di psicologia; Buttiglione che ricorda quando fu discriminato dal Parlamento Europeo e finge di saperne di psicologia; l’ingresso di Jannini, che in venti secondi cita il suo libro e si propone come portavoce della Scienza fino ad allora assente, per poi essere messo in difficoltà, altri venti secondi dopo, da Povia in persona.
L’ANGOLO DEL TITOLISTA - Per il resto, titoli da ricordare: “Todt lascia la Ferrari – Il “grazie” di Montezemolo”. “Piero Chiambretti: «Lo ammetto, non sono David Letterman»”, sottotitolo «Anche perché, per noi cultori di tv, il vero anchorman americano è Jon Stewart». Tranquillo Piero, non sei nemmeno quello. E infine, un capolavoro durato troppo poco: “Detriti nello spazio: PAURA”. Ma veramente.


In questa stagione la razza sembra meno importante, il che fa ben sperare per la completezza dell’informazione nel prossimo ciclo di stupratori da prima pagina.
Questo Aioros qui è er mejo, ve lo dico io
Ci sarebbe anche un’altro titolo da ricordare, quello apparso su diversi giornali nazionali di lunedi scorso, il corriere della sera ad esempio riportava: “Berlusconi: abbiamo già dato soldi veri”!
Proprio ora il corriere ha un meraviglioso “«Ma chi c… ti credi di essere?» Se il capo provoca, è permesso offendere”…
Devo dire che tra tutti i giornali online che giro il corriere è davvero il più imbarazzante per i titoli. Anche per i lettori, è sempre un piacere dare una scorsa alla top ten dei più letti…
sarò bastarda, ma a me ha pure divertito quel “Rissa tra ottantenni per amore coetanea” con tutti i particolari truculenti del caso:-)
Donna scende al volo dal treno e muore