Lettera aperta a Silvio Berlusconi
11/04/2008 - Ce l’hanno tutti con il nostro Presidente operaio. Per tornare al governo sta facendo sacrifici immensi e nessuno se ne accorge. Urge un aiuto e un sostegno per il grande Salvatore della Repubblica delle banane. Caro Silvio, non sono un
Ce l’hanno tutti con il nostro Presidente operaio. Per tornare al governo sta facendo sacrifici immensi e nessuno se ne accorge. Urge un aiuto e un sostegno per il grande Salvatore della Repubblica delle banane.
Caro Silvio,
non sono un tuo elettore. Non ti ho mai votato. E non perché non te lo meriti, anzi. E’ solo perché sono stato
sempre cattivo e invidioso. Ma anche la mia cattiveria ha un limite. Ultimamente sento di volerti molto bene. Sono in ansia per te: temo per la tua vita. Penso alle tremende giornate che hai passato, stai passando e passerai. Pazzesche, stressanti. Sempre sotto il segno del pericolo. Rischiare l’infarto ogni mattina quando Sandro Bondi ti porta scodinzolando la colazione a letto e ti accarezza il parrucchino, svegliandoti di soprassalto. Sopportare le scariche intestinali provocate dalle lunghe ore passate con Cicchitto e Schifani…mangiare con loro, parlare con loro, viaggiare con loro: un incubo! E poi frequentare feste, cantare con Apicella, progettare risiko finanziari a colpi di miliardi di euro assieme a Previti. Il pensiero di tutti quei soldi da amministrare. Terribile. Ma il vero incubo io ce l’ho da quando un vile complotto – ordito da oscure forze del male, certo tue nemiche – ha fatto cadere il governo Prodi e ti ha riaperto le porte di Palazzo Chigi: per vincere sei stato costretto a imbarcare le allegre brigate di An, Alternativa Sociale, Lega Nord, MPA di Lombardo, Partito dei pensionati, Partito della salvaguardia della Foca monaca, e scusa se me ne scordo qualcuno. Adesso la tua vita è proprio in grave pericolo. Bussano alla tua porta alle due di notte, apri e trovi Calderoli al buio che abbaia: “Federalismo subito! Malpensa libera!”. Provi a fare la tua pennichella pomeridiana, e vieni svegliato dallo sguardo angelico di Ignazio La Russa. Alessandra Mussolini ti fa una corte serrata, offrendoti le sue grazie in cambio di un Sottosegretariato, e il tuo grande amore Daniela Santanchè si offende e ti dice chiaro e tondo che non te la dà. Per forza che sei costretto a continue visite cardiologiche.
E poi, c’è nei tuoi confronti una specie di fanatismo, orde di elettori entusiasti che vogliono abbracciarti. E a volte si crea una situazione di pericolo. Ci vuole davvero il tuo coraggio indomito, per ricandidarti alla guida del paese, nonostante tutti coloro che ti vogliono bene te lo abbiano caldamente sconsigliato. E si sa che tu non volevi entrare in politica: solo lo sterminato amore per i tuoi figli e il tuo patrimonio ti ha convinto; lo sanno tutti che sei stato tirato dentro dalla voglia di salvare il tuo Paese. E io ho paura per te, perché il peggio deve ancora venire. Avrai tutti contro, e lo sai. Avrai contro non solo quel Presidente Napolitano, che non perde occasione per dimostrare a tutti la sua parzialità, la sua ostilità. Avrai contro il futuro Presidente della Camera (Gianfranco Fini?) e futuro Presidente del Senato (Roberto Calderoli?). Avrai contro tutti i tuoi giornali, tutte le tue Tv…Emilio Fede e Maurizio Belpietro stanno già organizzando un vero boicottaggio ai tuoi danni! Io davvero non ti invidio.
E dire che, mentre tu lotti come un leone, solo contro tutto e contro tutti, c’è gente che se la spassa tutto il giorno nei call-center, nei cantieri, nelle fabbriche. Ignara delle tue improbe fatiche. Gente che vive una vita spensierata, a 500 euro al mese, spesso precari e senza certezze per il futuro. Pensa che bello: possono cambiare continuamente ambiente, aria. Non sono costretti, come te, a vedere sempre le stesse facce di tolla, ad esempio quando ti guardi allo specchio. Certo ogni tanto anche a loro succede qualche piccolo accidente. Sciocchezzuole, quisquilie: un piccolo infortunio sul lavoro, ad esempio: nel 2007 ce ne sono stati 900 mila. Incidenti banali, tipo perdere l’uso di una mano, o di un occhio: niente di preoccupante. E ogni tanto, ridendo e scherzando, qualcuno ci lascia la pelle. Anche ieri, l’altro ieri, quasi tutti i giorni. L’anno scorso è successo a circa 1.300 persone. Non importa, cose che capitano. Niente a che vedere con le alte responsabilità e gli alti incarichi politici che toccheranno a te; i pericoli che dovrai passare incrociando i latrati di Bossi, le coltellate nella schiena di Lombardo, le furbate democristiane di Casini. Povero Silvio mio! Per questo, nell’imminenza delle elezioni che si avvicinano, con l’immenso bene che ora sento di volerti, ti auguro di perdere queste elezioni. Quindi ho deciso che anche stavolta non ti voterò. Per permetterti di lasciare la politica e farti delle lunghe e serene vacanze. Rilassarti, prenderti il tempo per una passeggiata, o magari, se ti andrà, passare qualche giorno a riposarti in un cantiere o in un altoforno siderurgico. In fondo, sei o non sei il Presidente operaio?
Buon tutto!













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egreggio presidente vorrei soltanto dirle che io voto per lei dato che la giudico,secondo me ,la persona giusta al posto giusto. mi permetta comunque di darle un consiglio: non si lasci istigare da Veltroni a risponde cose che io personalmente giudico esatte e coerenti ma che fuorviano molte delle persone che più di tanto non capiscono e si nascondo dietro la loro ignoranza per essere sempre nel giusto. Io sono un piccolo imprenditore con circa 50 dipendenti che dipendono dalla sua ascesa al governo per continuare ad avere un lavoro e portare avanti la propria famiglia in quanto la pressione fiscale è diventata insostenibile e se uno di questi cirlatani dovessero vincere saremo parecchi a risentirne.
saluti
@malù: Grazie. Anche al tuo professore di filosofia. Che, dal mio punto di vista, aveva ragione.
@AntonioTaccone: bel commento. Mi associo anch’io a quanto ti ha detto Loska. Torna quando vuoi, sarà un grande piacere…
@velocipede: Non penso che vinca (o almeno che vinca “bene”). Ma comunque non riuscirà a durare, perché – a meno di clamorose sorprese – si troverà con una maggioranza condizionabile da forze che non sono semplici da gestire (Lega e MPA in primis…)
@gp: Grazie. Appunto…
@LADYMARY: Sono d’accordo sulla prima parte. In disaccordo sulla seconda. Soprattutto, potrei dirti che per me il disastro sono stati i 5 anni (gestione del changeover lira-euro, guerra in Iraq, leggi ad personam, deterioramento pesantissimo dei conti pubblici) mentre nei due si è fatto poco, ma qualcosa si è fatto (risanamento conti dello stato). E sai qual è il bello? Che, in un certo senso, avremmo ragione e torto entrambi.
@bebomar: Invidia, odio, frustrazione..io conosco tanta tanta gente di sinistra, e sono semplicemente delle persone con certe idee. Questa è una cosa su cui dovremmo tutti intenderci. Il muro contro muro non serve a niente e a nessuno. E certo non ne troverai mai in questo posto. Che nasce strutturalemtne con un’altra idea…
@cordapazza: C’è sempre da imparare. Su tutto!
@max: ci tocca votare con la legge porcata. Sigh. Certo, anche se dovesse vincere Veltroni, non dobbiamo continuare a dormire…Sull’euro hai ragione.
@carlo: Il fatto che Berlusconi dia lavoro a tante gente non è convincente. Non lo fa per generosità, ma per un suo (legittimo) interesse. Non è elemosina, insomma…Infatti, di persone che “danno” lavoro in Italia ce ne sono molte. Quanto all’euro…ti sbagli. Il changeover Lira-Euro si è svolto nel 2002. Governo Berlusconi. E fu il geniale commercialista di Sondrio Tremonti a gestire la faccenda. Su questo, almeno non ci sono dubbi. Sappiamo a chi dire grazie.
@just: Qui si aprirebbe un discorso lunghissimo. Pensa a quanti parlamentari sono persone comunque provenienti da classi “agiate”. E certo, dovremmo fare in modo di migliorarle le cose, non di peggiorarle ulteriormente
@BERLUSCO BERLUSCONE: Presidente, io le voglio un bene dell’anima. Però non sono in vendita (insomma, dipende…c’è qualcosa anche per me?)
@gloriademo: è vero. Chissà perché.
@AntonioTaccone: Sono d’accordo Non piace neanche a me la politica come “tifo”. La passione in questo caso si coniuga con la ragione
@Just: Speriamo. Vedremo. Faremo. ^_^
@Highmuster: Dipende da chi vince.
@superclassificashow: mercì…
@loscarabocchiodicomicomix: ma chi sei, un alter-ego? ^_^…. Chiunque tu sia, grazie!
@alessandro: Sinceramente pensi che la sopravivenza di un azienda possa dipendere solo da chi è il presidente del Consiglio? Mah, io spero che dipenda dalle capacità di chi la gestisce e da quelle di chi lavora. Dipingere l’Italia come il bengodi quando governa uno e la feccia quando governa l’altro non è solo grottesco. E’ sbagliato. Un sorriso, comunque.
@tutti: Ancora grazie. Buon voto!
Caro, Comicomix
come vedi l’Italia ha scelto e non ha proprio scelto quello che tu rappresenti. Ovvero la conitua presa in giro degli antagonisti, e la continua banalizzazione degli avversari politici.
Tu rappresenti ciò che la sinistra veramente è. E cioè volgare, e offensiva senza nessuna idea costruttiva e solo un BRODO di volgarità e offese.
Ora meriteresti con il tuo giornaletto di iniziare a darti da fare, come ogni buon italiano dovrebbe fare e scrivere argomenti che possano veramente essere utili alla nostra società.
E prima di scrivere falsità e imprecisazioni datti un pò da fare informati, studia .
Sempre che tu non voglia continuamente essere FAZIOSO e creare falsa informazione.
Guardati un pò questo (l’ho preso a caso) e non continuare a dire sciocchezze anche sull’Euro.
http://www.noeuro.it/index.php?link=euro-truffa
A non leggerti mai più, rappresenti solo il DISFATTISMO.
Ciao, tanti auguri e rifletti.
Caro Umberto, io rispetto la scelta degli elettori. Per la precisione, dei 17.063.874 su 47.126.326 di elettori aventi diritto. Permettimi di dirti che ci sono anche gli altri 30 milioni di elettori circa, tra astensioni e voti ad altri
Qundi, ovviamente rispettando democraticamente chi ha vinto, ti dico che esageri un po’ a dire che “l’ITALIA ha scelto contro di me”. Quanto meno, sono i compagnia, ecco…
Vorrei capire, visto che accusi quest’articolo di volgarità, dove l’hai trovata. Per saperlo, perchè proprio ti assicuro che non era mia intenzione. Non mi sembra. C’è ironia, forse mal riuscita. Ma nulla di volgare.
Sul fatto che io mi dia da fare o meno per l’Italia, dovremmo presupporre che tu sappia chi io sono e cosa faccio, ogni giorno. Non puoi saperlo, e io non lo so di te. Proprio per questo, non mi sognerei mai di dirti “datti da fare”, ecc.ecc.. perchè presuppongo che tu lo faccia, a meno che tu non mi dimostri il contrario. E penso che questo dovrebbe essermi concesso.
Sul fatto di informarmi e studiare, hai invece perfettamente ragione. Lo faccio per lavoro (e per divertimento) molte ore al giorno. Ma so che non è mai abbastanza. Io, non sono come te pieno di tante certezze, sono ispirato dalla poesia di Brecht “Sia lode al dubbio”. E so bene una cosa sola, nella mia vita: di non sapere.
Quanto al tuo link, che ho letto attentamente, non capisco cosa c’entri con questo post. Ma dice, se ne vogliamo parlare, una cosa falsa, e una vera.
La falsa, è che il cambio euro lira è stato svantaggioso per noi. Molti economisti e studiosi (non io, che sono un ignorante senza cultura) affermano il contrario. In ogni caso, i tassi di cambio tra le varie divise nazionali e l’euro furono determinati dal Consiglio europeo in base ai loro valori sul mercato al 31 dicembre 1998,[Regolamento (CE) n. 2866 del Consiglio del 31 dicembre 1998 sui tassi di conversione tra l'euro e le monete degli stati membri che adottano l'euro (GU CE L 359 del 31/12/1998)] in modo che un ECU (European Currency Unit, l’unità di valuta europea) fosse pari a un euro. Essi non furono stabiliti in una data precedente a causa della composizione particolare dell’ECU, il quale era una unità di conto che dipendeva da un paniere di valute comprendenti anche quelle che, come ad esempio la sterlina inglese, non avrebbero fatto parte dell’euro.
La vera, è che Silvio Berlusconi e il suo geoverno non fecero nulla, per vigilare sul Changeover. E’ storia, e ne paghiamo tutt’ora il conto.
Rifletterò sul tuo commento, ovviamente nei limiti che ho. E mi spiace che non mi rileggerai più, però vorrei dirti che non mi sento affatto un disfattista. Anche se non ho votato e non voterò per Berlusconi. Quella è semplicemente una mia idea, che vale quanto la tua. Su questo almeno, spero sarai d’accordo.
Un sorriso se lo vuoi
Grazie comunque per l’attenzione