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Renzi pronto a bloccare l’Europa sui migranti con il veto sul bilancio UE

Matteo Renzi ha inasprito lo scontro con l’Europa. Il presidente del Consiglio, dopo l’invio della lettera da parte della Commissione UE che chiede modifiche alla manovra , ha minacciato di porre il veto sul bilancio dell’Unione europea. Una posizione in realtà piuttosto abituale nella dialettica tra Stati Membri e Commissione.

MATTEO RENZI E IL VETO SUL BILANCIO DELL’UNIONE EUROPEA

. Matteo Renzi ha deciso di avviare un confronto molto serrato con la Commissione UE, l’organismo di governo dell’Unione europea, dopo i richiami ricevuti dall’esecutivo italiano in merito alla legge di bilancio 2017. Il presidente del Consiglio respinge la richiesta di ridurre il disavanzo strutturale, visto che l’Italia sta affrontando un’emergenza come l’immigrazione. Nel 2016 ci sarà un anno record dal punto di vista degli arrivi, e secondo Renzi questa circostanza dovrebbe garantire all’Italia un maggior margine di manovra dal punto di vista finanziario. Il presidente del Consiglio ha rimarcato come l’Italia sia un contribuente netto, ovvero dia all’UE più soldi di quanti ne riceva. Di conseguenza, senza un aiuto comunitario sui migranti, l’Italia bloccherà il bilancio dell’Unione europea apponendo il veto.

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L’ITALIA E IL BILANCIO DELL’UNIONE EUROPEA

L’Unione Europea ha un proprio bilancio, che si basa su due atti normativi di riferimento. Il primo è il quadro finanziario pluriennale, QNP l’acronimo ingleseche fissa i limiti dei bilanci annuali per 7 anni. Al momento è in vigore il quadro finanziario pluriennale che vale dal 2014 al 2020.  Ogni anno però gli Stati membri e il Parlamento europeo approvano un bilancio, per aggiornare il quadro fissato dal QNP. Ognuno dei 28 Paesi membri può porre un veto sul bilancio, perché il bilancio può essere approvato solo all’unanimità. L’arma del veto o della sua minaccia è usata piuttosto di frequente dagli Stati – il Governo Monti lo fece nel 2012 -, e caratterizzava praticamente ogni trattativa con il Regno Unito.

MATTEO RENZI E LO STOP DELL’UE SULLA LEGGE DI BILANCIO

La battaglia contro le rigidità dell’Unione europea è ormai diventata un tratto marcato del Governo Renzi. Il presidente del Consiglio ha modificato il tradizionale approccio del nostro Paese, che ha sempre preferito cautela nel rapporto con Bruxelles. La torsione sempre più intergovernativa provocata dalla crisi ha così portato Renzi ad assumere posizioni marcatamente autonome, talvolta anche contrapposte, all’UE. Una posizione ora enfatizzata anche in vista del referendum costituzionale, visto che gli elettorati ostili al PD sono piuttosto euroscettici.