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Violenza sessuale, a Palermo arrestati prete-esorcista e colonnello dell’esercito

Sacerdote-esorcista e colonnello dell’esercito in manette per violenza sessuale. La polizia ha arrestato padre Salvatore Anello, 59 anni, prete noto a Palermo come guaritore e Salvatore Muratore, 52 anni. Gli agenti di polizia giudiziaria in servizio alla procura dei minori hanno fermato il sacerdote, che è anche cappellano all’ospedale Civico, nel convento dei Cappuccini. A quanto è accusato di aver palpeggiato due donne e tre minorenni che si erano rivolte a lui per essere aiutate.

 

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ARRESTATO PADRE SALVATORE ANELLO, NOTO GUARITORE ED ESORCISTA

Muratore, 52 anni, è un colonnello in servizio alla caserma Turba di Palermo. Il militare era uno degli animatori della comunità ‘Rinnovamento dello spirito santo’. Per il pm Giorgia Righi e l’aggiunto Salvatore De Luca, l’ufficiale avrebbe approfittato di quattro donne e di una minorenne in stato di fragilità psicologica. A rivelare tutto è stata una delle vittime.

ARRESTATO COLONNELLO DELL’ESERCITO

Insieme a padre Salvatore Anello, che si diceva esorcista anche se la diocesi non lo aveva mai riconosciuto tale, l’ufficiale dell’esercito Salvatore Muratore diceva di «fare preghiere di guarigione». Le violenze sarebbero avvenute nelle abitazioni delle vittime. Quando qualcuno di loro protestava per i palpeggiamenti e gli abusi, il colonnello avrebbe detto a ognuna delle vittime che era il diavolo a farle reagire in questo modo, «io sto solo invocando il demone della lussuria per liberarti».

L’Esercito ha fatto sapere di aver «già avviato tutte le procedure per l’immediata sospensione dal servizio» del colonnello Muratore. La Forza armata ha poi confermato «la massima collaborazione con gli organi inquirenti» ed esprimendo «profondo sdegno e condanna nei riguardi dei gravi eventi accaduti». L’Esercito ha infine ribadito «il pieno rigore nel perseguire i comportamenti che, violando la dignità umana, non rispettano i principi e i valori su cui si fonda l’Istituzione e screditano tutti i soldati che, invece, con onestà e professionalità, quotidianamente svolgono il proprio devoto servizio alla Nazione, in Italia e all’estero, anche a rischio della propria vita».

‘TERAPIE’ CON PREGHIERE, ABBRACCI E RAPPORTI SESSUALI COMPLETI

L’indagine su religioso e ufficiale dell’esercito è iniziata quando, il 18 aprile scorso, gli agenti della sezione di polizia giudiziaria hanno raccolto la denuncia di una mamma e della figlia minorenne. La donna aveva conosciuto il colonnello nella chiesa della Noce. Il militare aveva detto di essere colonnello, guida spirituale e ospite di trasmissioni in onda su Radio Maria. In un momento di debolezza la donna gli raccontò alcuni suoi problemi familiari. L’ufficiale le promise che con i suoi metodi infallibili avrebbe scacciato il diavolo che perseguitava la donna, prospettandole una ‘terapia’ in diversi step: preghiere, abbracci e rapporti sessuali completi. La signora ha detto agli agenti di essere completamente soggiogata. Gli incontri di preghiera avvenivano a casa della ‘paziente’ e qui l’ufficiale conobbe le figlie della donna, di 12 e 17 anni. Muratore avrebbe anche abusato della più grande delle ragazze e tentato approcci con la minore, che però riuscì a respingerlo. Il 23 maggio scattò una perquisizione a casa dell’uomo e nel suo ufficio nella caserma di piazza Turba. Nel computer portatile, oltre a filmati su satanismo ed esorcismo, furono trovati film porno che avevano minorenni come protagoniste. Nel cellulare, invece, furono trovate anche conversazioni morbose con donne, sia su Whatsapp che su Facebook.

(Foto generica da archivio Ansa. Credit: L’OSSERVATORE ROMANO)