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Biglietti Coldplay, Ticketbis: «Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione dall’Antitrust»

Vi ricordate il caos sui biglietti per il concerto dei Coldplay? E il servizio de Le Iene sui bagarini on-line? Uno dei siti coinvolti per la compravendita della data di Milano ci ha contattato e replica in merito al caos delle vendite on line. A parlare è Ander Michelena, CEO e Fondatore di Ticketbis. «Ad oggi, Ticketbis – spiega – azienda recentemente acquisita da StubHub (eBay Inc.) non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte dell’Antitrust inerente al sold out dei biglietti per i concerti dei Coldplay a Milano». La loro replica punto per punto.

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1 – SIAMO INTERMEDIARI E ABBIAMO MISURE ANTITRUFFA

La piattaforma opera come intermediario tra utenti privati ed agisce come garante delle transazioni ed operazioni che avvengono attraverso la stessa con una serie di misure e di controlli al fine di evitare truffe.

2 – UN CHIARIMENTO MAGGIORE SUI COLDPLAY

Attualmente su Ticketbis.it è possibile trovare pochissimi biglietti per entrambe le date dei concerti dei Codlplay del 3 e 4 luglio – considerando che la capienza di San Siro è di ben 80.000 posti, 160.000 se si sommano i due concerti in previsione, i biglietti disponibili sul sito rappresentano solo circa lo 0,3% del totale di biglietti teoricamente messi in vendita per i suddetti eventi.

3 – NON ABBIAMO RELAZIONI CON OPERATORI DEL MERCATO PRIMARIO

A differenza di altre società e piattaforme di secondary ticketing che appartengono alla stessa azienda del primario – che a loro volta appartengono a grandi promotori ed organizzatori di eventi – Ticketbis non ha relazione alcuna con operatori del mercato primario, in questo caso concreto con TicketOne. Non esiste, dunque, la possibilità di aver ricevuto dall’azienda di ticketing una percentuale sul totale di biglietti messi in vendita prima, durante o dopo l’on sale.

4 – SIAMO A FAVORE DI UNA MAGGIORE TRASPARENZA

A questo proposito, Ticketbis e StubHub sono completamente favorevoli alla richiesta di una maggior trasparenza agli operatori del primary ticketing. Al giorno d’oggi, non è dato sapere quanti biglietti vengono effettivamente messi in vendita durante le diverse fasi dei presale ed on sale, quanti di essi sono invece ceduti a partner, sponsor, agenzie o altri operatori del settore.

5 – SIAMO CONTRO I BOTS TICKET

StubHub assicura inoltre di appoggiare attivamente una legislazione per combattere l’utilizzo scorretto dei Bots. L’uso improprio di questi programmi danneggia tutti gli aspetti dell’industria del ticketing, soprattutto i fan. StubHub ha sempre sostenuto una legislazione anti-bot e di recente ha collaborato in merito a questa questione con il Comitato del Commercio del Senato degli Stati Uniti (US Senate Commerce Committee). Si tratta infatti di uno dei principali problemi che il settore del ticketing deve affrontare. Tuttavia, la legislazione da sola non può risolvere questo problema. D’accordo con l’analisi condotta dal Professor Waterson sul mercato di secondary ticketing, gli organizzatori e promotori insieme agli operatori del primary ticketing dovrebbero partecipare allo sviluppo di una tecnologia migliore e più efficace nella lotta contro i bots, che noi sosteniamo pienamente.

6 – NON STABILIAMO NOI IL PREZZO DEI BIGLIETTI

Infine, ricordiamo che la piattaforma non stabilisce in nessun caso il prezzo dei biglietti pubblicati sul suo sito. E’ sempre decisione e responsabilità del proprietario di ogni singolo biglietto decidere il prezzo di vendita. Da Ticketbis/StubHub promuoviamo un mercato libero, senza limitazioni di prezzi, che si basa esclusivamente sulla domanda/offerta di biglietti per un evento. Così come in altri settori come quello dei trasporti aerei o dell’affitto di appartamenti per vacanze, i prezzi fluttuano costantemente, adattandosi al mercato.

(foto copertina EPA/ANDREW COWIE EDITORIAL USE ONLY/NO SALES/NO ARCHIVES)