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Dalla società offshore all’hotel di Fuksas, gli affari dell’ex socio di Virginia Raggi

Alcune coincidenze tengono insieme la sindaca di Roma Virginia Raggi, due fratelli (Giuseppe e Gloria Rojo) cresciuti all’ombra della stagione nera degli Alemanno, Panzironi, Mancini, la mediazione nella compravendita dell’hotel ‘La Lama’ (megastruttura all’Eur disegnata da Massimiliano Fuksas e quotata sul mercato oltre 50 milioni di euro), e una società offshore nelle British Virgin Islands. A ricostruirle è un’inchiesta di Carlo Bonini, pubblicata oggi su Repubblica, in cui si descrive la «vischiosità del Potere a Roma e dei suoi sistemi di relazioni».

 

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IL MANAGER MEDIATORE NELLA VENDITA DEL PATRIMONIO DI EUR SPA

Rojo, manager napoletano di 45 anni con un passato in Equitalia, è l’uomo che cedette all’attuale sindaca della Capitale la presidenza della società Hgr (acronimo sta per ‘Holding Giuseppe Rojo’, con oggetto sociale ‘l’assunzione di partecipazioni azionarie’) e che ora è il mediatore della vendita della megastruttura da parte di Eur Spa. Eur Spa è una società controllata per il 90% dal Ministero dell’Economia e il 10% dal Comune di Roma che amministra un enorme patrimonio immobiliare statale (263mila metri quadrati complessivi) in buona parte affittato ad uso commerciale: un tesoro architettonico di epoca fascista (22 immobili, 13 dei quali monumentali) dal valore stimato in 1 miliardo e 39 milioni di euro. Il megahotel ‘La Lama’ (29mila metri quadrati e 439 stanze) e il Nuovo Centro Congressi ‘Nuvola’ disegnati da Fuksas sono i due asset principali. Scrive Bonini:

Dell’hotel viene messa in vendita la struttura “shell and core”, vale a dire le sole parti strutturali e finiture esterne e l’interesse del mercato è a dir poco fiacco. Tanto che Pazzali si imbarca in un complicato road show internazionale, durante il quale, a Berlino, nel marzo di quest’anno, comprende la necessità di rivolgersi ad un advisor internazionale.
La scelta cade sul colosso della mediazione immobiliare “Coldwell Banker Commercial” e prevede, per contratto, una doppia commissione per l’advisor: 39 mila euro onnicomprensivi da parte del venditore, Eur spa, e l’1 per cento del valore della vendita da parte del futuro acquirente. Dunque, non meno di 500 mila euro, considerando il prezzo della futura aggiudicazione non inferiore ai 50 milioni di euro.
Il professionista che per conto di Coldwell, dopo la pubblicazione di un bando pubblico, cura la mediazione, raccogliendo una decina di manifestazioni di interesse (tra le quali verrà di qui ai prossimi mesi scelto l’acquirente), si chiama Giuseppe Rojo. È un manager napoletano di 45 anni, con un passato in Equitalia e prima ancora, si legge sul sito della società immobiliare, il Gruppo Cremonini, Sistemia spa., Minoica, la Snai. Un curriculum di tutto rispetto cui manca un dettaglio. La presidenza, dal novembre del 2006 all’aprile del 2008, della “Hgr”, una piccola srl il cui acronimo sta per “Holding Giuseppe Rojo”, con oggetto sociale “l’assunzione di partecipazioni azionarie”, oggi liquidata e cancellata dal registro delle imprese, ma che, nell’aprile di quest’anno, in piena campagna per l’elezione del sindaco di Roma, conosce l’onore delle cronache grazie a un’inchiesta pubblicata su Libero.

LA PRESIDENZA DELLA SOCIETÀ A VIRGINIA RAGGI

Raggi (come emerso dall’inchiesta di Libero) è stata presidente di Hgr dal 23 aprile 2008 al 18 settembre 2009, quando era una avvocatessa dello studio Sammarco. E di Hgr è stata consigliera di amministrazione Gloria Rojo, che oltre ad essere la sorella di Giuseppe Rojo è anche una degli assunti in Ama con la ‘Parentopoli nera’ dall’allora Presidente Franco Panzironi (finito a processo per corruzione in Mafia Capitale). Di Panzironi Gloria è anche diventata assistente personale, ed anche fundraiser della Fondazione che era stata la tasca dell’allora sindaco Alemanno. Altri particolari: la società Hgr fu iscritta al registro delle imprese il 5 gennaio 2006. Due mesi dopo, alle British Virgin Island Giuseppe Rojo aprì una società offshore, la ‘Xtreme High Returns Inc.’. Conclude Bonini:

Non è dato sapere la qualità dei rapporti tra lo studio Sammarco e Giuseppe Rojo. Né cosa garantisse il ruolo “tecnico” che la Raggi assunse in “Hgr”. O, ancora, se la Raggi e lo studio conoscessero l’esistenza della Xtreme High Returns Inc. È un fatto che, oggi, da sindaca, e dunque rappresentante del 10 per cento di Eur spa., la Raggi si trovi quale mediatore della vendita della “Lama”, proprio quel signore.
Roma è piccola, si direbbe. O, forse, è quella Roma lì, quella degli Alemanno, dei Panzironi, dei Mancini che non è mai tramontata.

(Foto di copertina: ANSA/ MASSIMO PERCOSSI)