Vite (e morti) senza telecamere

19/03/2009 - Passata ‘a nuttata per la povera Eluana, gli ululati delle associazioni cattoliche si son fatti muti. Eppure, ogni giorno, e per ragioni tutt’altro che inevitabili, a decine di persone staccano indirettamente la spina senza che si levi un fiato Strano

     
 

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Passata ‘a nuttata per la povera Eluana, gli ululati delle associazioni cattoliche si son fatti muti. Eppure, ogni giorno, e per ragioni tutt’altro che inevitabili, a decine di persone staccano indirettamente la spina senza che si levi un fiato

Strano (si fa per dire), ma in questi casi gli “Amici della vita” e i censori di Facebook modello senatore [[Gianpiero D'Alia]] latitano a tutta manetta. E dire che non si tratta di proteggere ovuli fecondati, morule, feti variamente disgraziati, cadaveri tenuti in vita artificiale per mungere i soldi pubblici (quanti? Nessuno indaga…), non si tratta neppure di proteggere un luogo “virtuale” da immoralità o coglioneria altrettanto virtuale. Sabato 14 è stata una giornata per certi versi storica, da annali neri. Da una parte una strage del sabato sera più pesante del solito: otto giovani morti! E dall’altra un bambino di 10 anni sbranato dai cani, più un bambino di 9 ridotto male e un 40enne spedito in ospedale dagli stessi cani. Che tre giorni dopo in località Sampieri hanno ridotto in fin di vita un’altra persona, questa volta una turista di 24 anni, cui hanno anche strappato un occhio, e ferito un paio di carabinieri. Non solo non c’è nessun D’Alia che abbai contro gli sbranamenti da cani, ma il ministero della Sanità ha vietato al prefetto di abbattere quelle belve “miglior amico dell’uomo!”: “Vanno catturate con l’anestetico“, ha solfeggiato suaviter il sottosegretario alla Sanità [[Francesca Martini]]. Perché invece di dire cazzate non va a farsi anche lei una passeggiatina in borgata Sampieri, senza scorta per meglio godersi il proprio sbranamento? Del resto questo è il governo che ha eliminato anche la lista delle razze pericolose riducendola a frittellina.

CRASH – Gli otto giovani sono stati uccisi tutti dalla mania idiota e criminale di correre come pazzi, come del resto eccitano a fare le pubblicità sempre più rombanti: quattro nel Casertano, uno a testa nell’Alessandrino e a Fidenza, due a Roma. Tutti poco più che ventenni. I feriti sono parecchi, e non sappiamo se faranno salire il numero dei deceduti. Da notare che nonostante le chiacchiere strappacapelli blaterate in abbondanza sul momento, di solito è raro che i colpevoli finiscano in tribunale, e quando ci finiscono di solito se ne fregano pure di farsi vedere al processo. Alla faccie delle vittime e del dolore dei loro parenti, che arrivano in aula illusi di poter avere giustizia anziché altri calci in faccia. Tanto paga l’assicurazione e comunque non si rischia niente. Parce sepulto. Avanti il prossimo. Avanti la prossima strage del sabato sera più le altre di ogni giorno provocate dalla mascalzonaggine al volante e annessa pubblicità demenziale. Gli “Amici della vita” hanno ben altro da fare, per esempio baciare la pantofola e farsi dettare dal Vaticano parola per parola la legge sul testamento biologico. Oltre che, naturalmente, godersi in santa pace anche loro la febbre del sabato sera.

CANI BASTARDI – Idem per l’ultimo, per ora, bambino – [[Giuseppe Brafa]] – fatto a pezzi come un pupazzo di carne e sangue sul litorale siciliano fra Marina di Modica e Sampieri, in provincia di Ragusa, da un branco di cani randagi che ha ridotto male un altro bambino, spedito dal chirurgo un 40enne e in fin di vita la giovane turista. Qui siamo alla fiera dell’imbecillità. Non solo c’è la gara a voltarsi dall’altra parte, ma si sparano corbellerie della peggior specie, a straparlare non è solo la sottosegretario Francesca Martini. E’ certamente vero che nel Sud Italia ci sono “600 mila cani randagi“, ma è una frottola assoluta che “nell’Italia del Nord non ce ne sono“, come ho sentito ragliare da più parti via radio. Bisognerebbe prendere per le orecchie il sindaco di Milano, la poco lieta [[Letizia Moratti]], e portarla nella periferia milanese sud, per esempio in via Campazzino, o nella periferia milanese nord, per esempio a Quarto Oggiaro o sulla Varesina. Magari a correre a piedi anche lei, inseguita dai randagi come più spesso capita ai pacifici runner, che non sanno più dove cazzo poter andare a correre senza rischiare un morso o lo sbranamento. Strano. Se al primo starnuto idiota su Facebook sono scattate le espulsioni e i progetti di legge stile “tolleranza zero“, al centesimo sbranato dai cani è tutto un distinguo: “Non esiste il cane cattivo, la colpa è dei padroni“. E se i cani sono randagi, senza padrone? “La colpa è di chi li ha abbandonati e delle autorità che non li sistemano in modo confortevole“. Questi i ragionamenti a pera che vanno per la maggiore, specie tra i Versi e i “politicamente corretti“. Guardando e ascoltando certa gente, si capisce bene perché a loro avviso “il miglior amico dell’uomo è il cane“: ognuno ha infatti gli amici che si merita.

SENZA RIMEDIO – Non solo nessuno si sogna di abolire le discoteche, e neppure di ridurne gli orari di apertura o controllare sul serio il consumo di alcool e droga dei morituri del sabato sera, e tanto meno di abolire le auto o anche solo mettere davvero sotto controllo gli eccessi di velocità e sanzionare i reprobi a stangate, ma anzi si tifa per l’aumento delle mattanze. In fatto di automobili c’è infatti chi vuole fare come gli States: patente a 16 anni anziché a 18, e non più solo per le moto fino a 125 cc. E a 16 anni anche la licenza di caccia! La pressione consumista e “occupazionale” in questi tempi di crisi economica e di lavoro è fortissima: vendere, vendere, vendere! Gettiamo nella mischia anche i 16enni! Così avremo la possibilità non solo di vendere di più (auto, benzina, doppiette, cartucce, cani da caccia, ecc.), ma anche di indignarci più spesso, fare cioè più spesso bella figura (con i gonzi) versando lacrime da coccodrillo per i “nostri cari giovani” stroncati sempre e solo “dalla fatalità“, mai dal nostro opportunismo. Da notare che nelle case italiane i cani di razza e stazza pericolose sono almeno 16.000 e che i bambini corrono un rischio due volte maggiore degli adulti di venir morsi, e sempre con conseguenze più gravi perché bambini e adolescenti: vengono morsicati molto spesso alla testa, con esito devastante e non di rado sfigurante o mortale, mentre le ferite degli adulti si limitano generalmente a braccia e gambe. A parte le cazzate sparate dei Verdi e affini, un buon quarto delle vittime è composto dagli stessi proprietari dell’amato figlioccio a quattro zampe. Un terzo delle vittime inoltre è rappresentato da amici di famiglia. E il 42% delle vittime non c’entra una mazza né col cane aggressore né col suo incivile padrone. Dulcis in fundo, ogni morsicatura di cane costa alla collettività un occhio della testa. Uno studio condotto nel 2005 ha quantificato – tra costi diretti e mancato lavoro e guadagno – in oltre 1.150 euro ogni morso di cane, con un costo annuo totale di 75 milioni di euro nell’intera Italia. Con questi quattrini si potrebbero salvare migliaia di vite di bambini del Terzo Mondo, anziché usarli per soddisfare le bizze sanguinose di cani e padroni sempre più fuori registro.

SILENZI – Per quale motivo la collettività, oltre a dover sopportare i costi dei morti e feriti provocati dai cani, deve accollarsi anche quelli delle morsicature anziché per esempio obbligare i padroni di un cane a stipulare una polizza assicurativa esattamente come per l’auto? Per quale motivo deve essere permesso il possesso anche di cani sicuramente pericolosi, dal momento che è stato per giunta accertato che qualunque cane, anche il più mansueto, può mordere? Difficile dare torto al sacerdote di Noto Salvatore Cerruto: “Viviamo nella società degli idoli, in cui anche gli animali prendono il posto della persona umana“. Il guaio è che certe cose non dovrebbe dirle solo un prete, con i politici invece tutti a cuccia, e non solo i Verdi, tra il buonismo più calabrache e l’animalismo più becero. Giriamo le domande agli “Amici della vita” e agli occhiuti guardiani di Facebook come il senatore D’Alia. Che ovviamente si guarderanno bene dal rispondere. A loro interessa solo il blablàblà, il baciare la pantofola e il controllo dei mezzi di comunicazione. In attesa dei prossimi morti. Del sabato sera e dei cani.

 

     
 

70 Commenti

  1. ricchiuti scrive:

    Insomma, prima di stare alla pari con te bisogna mettersi alla tua altezza, al tuo livello.

  2. Penelope scrive:

    La miseria, che putiferio.

    Vabeh sai che c’è? che se mi metto a descrivere tutte le merdate che fa la gentes cinofila e quella non cinofila del mio condominio e per estensione del mio quartiere non finisco più (e poi non interessa a nessuno: l’italia è un paese di stronzi, ce ne meravigliamo!?)
    Quanto alla cacchi, sì io la raccolgo. 3 bustine al giorno per altrettante cacate. E lo faccio con immenso piacere perchè so di lasciare pulito il suolo pubblico. Anche se poi le cartacce, le bottiglie, i materassi, le tv, le lavatrici e le batterie delle auto continuano a rimanerci. :D

  3. Valeria Rossi scrive:

    Presente! Anch’io raccoglitrice accanita di cacche (a volta raccatto pure quelle altrui), nonché istruttrice di raccoglimento cacche (nel senso che il figlio è un raccoglitore altrettanto puntuale: però quelle altrui non so se le tira su).
    Ieri notte ho rischiato di tirar su anche una siringa: però, quando me ne sono accorta, quella ce l’ho lasciata. Chiedo venia.

  4. x Penelope scrive:

    “l’italia è un paese di stronzi, ce ne meravigliamo!?”

    Ma a un Paese di stronzi perché dargli in mano masse di cani pericolosi se non altro per la taglia? Il problema è tutto qui, a parte i fanatismi “ideologgggggici”.
    Un saluto.
    pino nicotri
    P. S. Aggiungo, sempre visto che siamo “un Paese di stronzi”:
    - perché abbassare a 16 anni il permesso di caccia e magari per la patente d\’auto?
    - Perché permettere la circolazione stradale – anziché solo in pista, debitamente affittata – di auto e moto di potenza tale che strutturalmente è ben difficile possano far rispettare i limiti di velocità?
    - Perché permettere anche a giovanissimi auto troppo potenti?
    - Perché fingere di piangere per la piaga dei morti sul lavoro (abbiamo il record europeo anche su questo) se poi si ordina all’Inps – che s’è già pre-adeguata! – di essere più leggera e leggiadra nei controlli sui luoghi di lavoro?

    Risposte: proprio perché siamo “un Paese di stronzi”!
    Ultima domanda, quindi: E se allora cominciassimo a toglierci un po’ di merda da addosso anziché tenercela tutta?

  5. Juppes scrive:

    sono un lettore

    stimo sia Ricchiuti che Nicotri

    amo i gatti; un po’ meno i padroni dei cani

    ritengo comunque i commenti interessantissimi e utilissimi per completare un già interessantissimo articolo

    non voglio entrare nel merito,,,,se entrambe le parti fossero meno spigolose…..

    ma il giornalismo in rete forse è più bello proprio per questo.

  6. Penelope scrive:

    beh Pino, in realtà sono più mordaci i piccoletti :P
    Comunque hai ragione. L’ultimo tuo post lo sottoscrivo. Appunto per questo che mi infervoro come una iena poco ridens e molto mordens.
    Io ci provo anche a togliermela di dosso questa merda, ma lo sai anche tu: in questo mestiere (il tuo e il mio) una volta che ne levi un pochino te ne arrivano tre quintalate dopo 10 secondi. E allora che si fa?
    Non faccio altro che litigare col mio direttore per questi ed altri motivi. E alla fine sono io che voglio imporre agli altri le mie idee.
    FOrse è vero, ma almeno voglio cambiarlo il mio piccolo mondo e se non alzo la voce nessuno mi sentirà.
    Tra parentesi, le cose che hai elencato mi inorridiscono tutte. Perchè conosco quella normativa sulla caccia, perchè mi ricordo com’ero a 16 anni. Perchè questo paese è la fiera dell’ipocrisia.
    Come vedi, i cani non c’entrano niente. Penso che questo tu lo sappia molto bene. A prescindere dai lenzuoli di cui sopra (i miei, i tuoi, quelli di tutti.).

  7. Penelope scrive:

    Detto fra noi: nel quartiere (pieno di cani di proprietà tenuti più o meno bene a seconda dei casi) a raccogliere le cacchì dei nostri amici a 4 zampe motrici saremo si e no in 3, di cui due della mia famiglia ahhahahaha triste, nevvero?
    Potrei scriverci la divina commedia su ‘ste cose.

  8. x Penelope scrive:

    Penelope, la gente ha troppa paura dei rapporti umani. Non ti sei accorta che se ne stanno in troppi chiusi nel metro quadro? E sai perché? Perché con gli amici si può anche litigare, dagli amici si può anche essere delusi, gli amori ti possono far soffrire come una bestia. Il cane invece con un osso ti fa le feste. Ci siamo abituati al supermercato e al telecomando, due cose dove (ti fanno credere che) scegli sempre tu quel che ti pare. La gente ha paura di soffrire, il supermercato e il telecomando ne hanno fatto sparire la capacità. Così ripieghiamo sul più facile. Sul meno doloroso. Sì, però, porkaeva, anche meno umano! Quanto può durare questa anestesia, questa fuga dalla realtà?
    Aggiungi l’allarme continuo con il quale ci vogliono fare avere paura anche a uscire di casa, perché fuori ti possono stuprare rapinare, scippare, bla bla bla bla bla…. Così ci si rinserra in casa ancora di più: tv, consigli per gli acquisti, Veline, Letterine, Don Matteo, Un Medico in Famiglia, un po’ di porno, il cane leccapiedi, internet, virtualità… Mah. Ogni quattro anni si va a votare. Arri-mah
    Beh, io preferisco ancora litigare con gli amici o prenderla a qual posto con gli amori (nun me fa parlà!), anziché consolarmi facile. Cane o non cane.
    Baci.
    pino
    P. S. 1)- Non preoccuparti. Sono nate belle amicizie dopo sfuriate e sberle da spellare la faccia, ricevute e date. L’importante è essere in buona fede. Se lo si è, alla fin fine ci si capisce. Chi non lo è, peggio per lui.
    2)- E Ulisse?

  9. Penelope scrive:

    Caro Pino Silvestre (:P) sì è un discorso che torna. Ma torna anche quello opposto. C’è chi si sposa per non rimanere solo, chi fa figli per avere il bambolotto (e ce ne son tanti, più di quanti immaginiamo) etc etc.
    Non voglio generalizzare però. Parlo per me quindi. Non ho 3 cani e 2 gatti perchè è più facile ricevere amore da loro piuttosto che da un essere umano. Li ho perchè son capitati dentro la mia vita per una ragione o per l’altra.
    Non ho mai pensato “con un cane soffro meno”, altrimenti non avrei ricevuto le delusioni che ho ricevuto in 28 anni di vita! Certo, ho i miei problemi di relazione (purtroppo ognuno ha i suoi cazzi, detta alla francese) ma i cani non c’entrano una mazza. Anzi, se sono rimasta ciò che sono lo devo paradossalmente a loro. Perchè con il loro essere “puri” mi ricordano che non vale la pena crogiolarsi nel dolore.
    Poi vabeh, io non faccio differenze. Amore è amore a prescindere da dove viene :D Ma questo pensiero lo faccio mio proprio perchè non mi consolo con nessuno. Per me non esiste il consolarsi. E chi si comporta così mi fa un enorme tristezza, sia che si prenda un cucciolo o che faccia un figlio o che scelga un partner alla casaccio giusto per averlo.
    E non parliamo delle elezioni!!!!!!!!

    Al prossimo articolo allora :D

    ps1 beh cos’è, un’avance digitale? ahahaha massì che sono in buonafede (non metto il nome e cognome perchè già mi trovo su youtube e ciò non è bello -_-”” lo rivelo solo in privato :P )

    ps2 il Mio Ulisse è stato doverosamente accalappiato :D . E’ Un po’ lontano, come da storyboard. Ma ci stiamo lavorando. ;)

  10. gabriele scrive:

    caro signor Nicotri io ho 25 anni ho avuto 3 cani e nessuno di loro mi ha sbranato, come mai? poi mi sa dire come nascono i cani randagi? e di chi è la ola del radagsmo se non dell\’uomo?

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