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L’annuncio di Renzi: 10mila assunzioni per infermieri, medici e poliziotti. Ecco i criteri

Diecimila assunzioni nella sanità e nelle forze dell’ordine. È quanto annunciato ieri dal presidente del Consiglio Matteo Renzi all’assemblea dell’Anci a Bari, dove ha espresso l’intenzione di chiudere subito, dopo un incontro con il ministro dell’Economia, la partita della nuova Legge di Bilancio. Lo spiega bene Andrea Bassi sul Mattino di Napoli:

Il modello è quello già utilizzato per il piano straordinario triennale di assunzione delle maestre d’asilo, che nel solo Comune di Roma ha portato in cattedra oltre 1.100 nuove insegnanti. Il governo, nella legge di Bilancio, si prepara ad un nuovo parziale sblocco del turn over nella pubblica amministrazione. Ad annunciarlo è stato ieri a Bari Renzi che ha parlato di concorsi per assumere 10 mila persone ma anche di superare la logica «checcozaloniana» dell’impiegato pubblico. Non si tratterà comunque di uno sblocco generalizzato del turn over, bensì di assunzioni mirate che riguarderanno alcune categorie specifiche. Le Forze dell’ordine, innanzitutto. E poi gli infermieri e forse anche i medici. Si tratta di un primo assaggio di quello che accadrà a partire dal prossimo anno, quando sarà varato il nuovo testo unico sul pubblico impiego.

 

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NUOVE ASSUNZIONI PER INFERMIERI, MEDICI E POLIZIOTTI, I CRITERI

Sarà introdotto un nuovo criterio per le assunzioni. Nella riforma firmata dal ministro della Funzione pubblica Marianna Madia, si passerà dai piani basati sulle «piante organiche», a quelli basati sui «fabbisogni» delle amministrazioni. Spiega ancora Bassi sul Mattino:

Con il criterio delle piante organiche se in un ospedale va via un funzionario amministrativo, va fatto un bando per sostituire quest’ultimo. Magari però, servirebbe un medico in più, invece che un addetto alle buste paga. Con i fabbisogni il modello cambia. Si potrà non tener conto di «dove» sono i posti scoperti, ma di quali professionalità c’è più bisogno. La norma annunciata da Renzi che sarà inserita nella legge di bilancio andrà proprio in questa direzione. Dunque l’attuale tetto alle assunzioni dovrebbe rimanere in vigore. Oggi i ministeri e gli enti pubblici possono assumere personale nel limite del 25% della spesa sostenuta l’anno precedente rispetto al personale che intanto è cessato dal servizio.

(Foto di copertina: ANSA / GIUSEPPE LAMI)