Dario Fo è morto: addio al maestro e premio Nobel

13/10/2016 di Redazione

DARIO FO MORTO

All’età di 90 anni è morto Dario Fo. Il drammaturgo, attore, regista, scrittore, illustratore, pittore, scenografo, premio Nobel per la letteratura nel 1997, si è spento a Milano. Da circa due settimane soffriva di forti dolori alla schiena ed era anche stato ricoverato in ospedale. Ha lavorato e dipinto fino all’ultimo. Pochi giorni fa aveva fatto nella sua casa milanese una conferenza stampa per il suo nuovo libro ‘Darwin’.

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Dario Fo nacque a Sangiano in provincia di Varese, il 24 marzo 1926. Cresciuto a Porto Valtravaglia, dove vive insieme al padre ferroviere a Luino, durante la sua infanzia e adolescenza sulle rive del Lago Maggiore sviluppa la sua fantasia artistica, come racconterà nel libro Il Paese dei mezaràt. Vinse il premio Nobel per la letteratura nel 1997 (già candidato nel 1975). I suoi lavori teatrali sono rappresentati in tutto il mondo. Viene considerato un uomo di teatro a tutto tondo. È diventato molto famoso anche per i suoi testi teatrali di satira politica e sociale e per l’attivismo politico di sinistra. Con la moglie Franca Rame (attrice teatrale e drammaturga) fu tra gli esponenti del Soccorso Rosso Militante.

DARIO FO CARRIERA

Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, Dario Fo cominciò la carriera lavorando per la Rai come attore e autore di testi satirici. Dopo il matrimonio con Franca Rame, nel 1954, e il trasferimento a Roma, lavorò come soggettista per il cinema. Nel 1958 con la moglie fondò la ‘Compagnia Dario Fo-Franca Rame’: lui era il regista e il drammaturgo del gruppo, lei la prima attrice e l’amministratrice. Nel 1968 fondarono la cooperativa ‘Nuova Scena’ dal quale si separarono per divergenze politico-ideologiche. Questo portò alla nascita di un altro gruppo di lavoro, ‘La Comune’, celebre per gli spettacoli di satira e critica politica che mise in scena, come ‘Morte accidentale di un anarchico’. Nel 1969 il drammaturgo portò per la prima volta in scena il ‘Mistero buffo’, la sua opera più famosa: Dario Fo era l’unico attore sul palco e recitava testi antichi in un linguaggio teatrale mescolando lingue e dialetti.

DARIO FO NOBEL

Il Premio Nobel per la letteratura arrivò il 9 ottobre 1997. Il prestigioso riconicmento gli fu assegnato con «perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi». Alla notizia di Dario Fo morto, il messaggio del presidente del Consiglio Matteo Renzi: «Con Dario Fo l’Italia perde uno dei grandi protagonisti del teatro, della cultura, della vita civile del nostro Paese. La sua satira, la ricerca, il lavoro sulla scena, la sua poliedrica attività artistica restano l’eredità di un grande italiano nel mondo. Ai suoi familiari il cordoglio mio personale e del governo italiano».

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DARIO FO E FRANCA RAME

La compagna di una vita. Dario Fo e Franca Rame si sposarono il 24 giugno 1954 a Milano, nella basilica di Sant’Ambrogio; poco dopo la coppia si trasferì a Roma e il 31 marzo 1955 nacque loro figlio Jacopo. Coppia fissa, indissolubile anche a teatro e in televisione. Fo scompare a poco più di tre anni di distanza dalla morte della moglie, spentasi il 29 maggio 2013.

(Foto di copertina: ANSA / MATTEO BAZZI)

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