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Canone Rai, come fare se non hai pagato ancora o vuoi il rimborso

Dal luglio di quest’anno è cominciato l’addebito del Canone Rai sulla bolletta energetica. La tassa sulla televisione non viene infatti pagata più con uno specifico bollettino ma sommata al dovuto per il consumo di elettricità. Il passaggio tra vecchie e nuove modalità di pagamento non ha evitato però dei problemi per gli utenti. Alcune famiglie si sono ritrovate con pagamenti doppi da effettuare, mancati addebiti o esenzioni ignorate. In alcuni casi, quindi, devono essere dei rimborsi, in altri bisogna ancora effettuare il pagamento. Come comportarsi? Tutte le informazioni sono contenute in un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate emanato il 2 agosto scorso.

 

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CANONE RAI, SCADENZA IL 31 OTTOBRE PER CHI NON HA PAGATO ANCORA

Per quanto riguarda gli utenti che non si sono visti addebitare il Canone Rai in bolletta la scadenza è fissata al 31 ottobre. In questo caso il pagamento dovrà essere effettuato con il modulo F24 in un’unica soluzione di 100 euro. Chi non effettua il versamento entro la scadenza rischia una sovrattassa o anche una sazione, anche se le norme su questo punto non sono chiare. L’Agenzia delle Entrate inoltre spiega che il pagamento con modello F24 è dovuto in tutti i casi in cui nessun componente della famiglia anagrafica tenuta al versamento sia titolare di contratto elettrico di tipo domestico residenziale e quando la fornitura di elettricità avviene nell’ambito delle reti non interconnesse con la rete di trasmissione nazionale.

CANONE RAI, RIMBORSO PER CHI HA PAGATO DUE VOLTE

Chi invece si è visto addebitare due volte il Canone Rai in bolletta (è il caso di tassa indirizzata una volta alla moglie e un altra volta al marito, o di errata indicazione o comunicazione di una seconda abitazione), è necessario inviare una richiesta di rimborso. Nel modello dev’essere indicato il motivo per il quale il rimborso viene richiesto. Il provvedimento assegna un codice per ogni diversa motivazione. Il codice 1 nel caso ci siano i presupposti per un’esenzione dal Canone Rai per età o reddito (almeno 75 anni e reddito familiare complessivo che non supera i 6.713,98 euro) e sia stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva. Il codice 2 nel caso di esezioni in base a convenzioni internazionali (riguarda ad esempio diplomatici e militari stranieri). Il codice 3 nel caso in cui l’utente o un suo familiare abbiano già pagato il canone Rai in bolletta anche con altre modalità (ad esempio con addebito sulla pensione). Il codice 4 nel caso di addebito su utenza intestata ad altro componente della famiglia. Il codice 5, infine, per altri motivi diversi dai precedenti.

Ma come va presentato il rimborso del Canone Rai? L’Agenzia delle Entrate spiega che l’istanza va fatta in via telematica dal titolare dell’utenza elettrica, dai suoi eredi o dagli intermediari abilitati, mediante la specifica applicazione web, oppure può essere presentata, insieme ad un valido documento di riconoscimento, via posta con raccomandata all’ indirizzo: Agenzia delle entrate, ufficio di Torino 1 (S.A.T. Sportello abbonamenti Tv), casella postale 22, cap 10121, Torino.

(Foto di copertina: ANSA / CLAUDIO ONORATI)

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