Multe Curva Sud
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Le assurde multe in Curva Sud, da Alberto Sordi a Gigi Proietti

“Vedere lo stadio della Roma vuoto ti mette angoscia. Senti le voci, sente le urla delle persone, ma ero abituato a giocare con 40-50 mila persone ed ora è diverso. Spero che si possa risolvere questo problema della Curva. Non so da cosa dipenda, però basta. Basta con queste barriere. È il momento di trovare una soluzione”. L’appello porta il nome di Francesco Totti e la Curva in questione è la Curva Sud, cuore del tifo giallorosso, in sciopero più o meno permanente da luglio 2015, ossia da quando su decisione di Questura e Prefettura di Roma vennero tirate su per garantire “legalità e trasparenza” le lastre di plexiglass alte due metri e venti che sorvegliate da uno stuolo di steward spaccano a metà il settore, quello romanista ma anche quello laziale in Nord. Il totale fa 3.000 posti in meno e storici gruppi di tifosi (organizzati e non) divisi, a cui si aggiungono le sanzioni per chi non rispetta il proprio posto – è successo a Roma-Porto, cinque multe da 167 euro. Mesi di buone intenzioni, trattative e mediazioni tra mondo delle istituzioni, dirigenza e tifoseria hanno fin qui prodotto ben poco: l’ultimo derby della Capitale ha contato circa 20mila persone sugli spalti, il numero di abbonati è crollato a picco, così come la media spettatori a partita; un disastro in termini economici e di immagine.

Non è finita qui, perché c’è una novità e la questione rischia di scadere nel grottesco. La Questura di Roma ha infatti prima multato (167 euro) lo striscione esposto in Curva Nord durante Roma-Sampdoria con in primo piano Alberto Sordi nei panni dI Otello Celetti nel film Il vigile con accanto la scritta “Multras”, evocativa quanto premonitrice; poi è arrivata la sanzione (sempre 167 euro) per chi, nel corso della stessa partita, ha esposto proprio a fianco della faccia di Albertone “uno stendardo orizzontale di carta raffigurante l’immagine dell’attore Gigi Proietti nei panni del vigile urbano”, si legge nel verbale diffuso su Facebook dall’avvocato Lorenzo Contucci, da sempre vicino alle istanze dei tifosi della Roma e non solo. Tutto questo perché le ‘pezze’ non sono state esplicitamente autorizzate dal Gruppo Operativo per la Sicurezza GOS. Sembra una commedia, non lo è.

Photocredit copertina Facebook Lorenzo Contucci

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