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Roma, 15enne blocca i borseggiatori sull’autobus. E viene aggredita per vendetta

Sventare uno scippo e ed essere aggredita per vendetta dai borseggiatori. A bordo di un autobus. È la terribile esperienza vissuta a Roma da una ragazzina di 15 anni, Giulia, picchiata da due uomini tra l’indifferenza (impotenza) degli altri passeggeri presenti a bordo del mezzo di trasporto pubblico. L’episodio è stato raccontato ieri dal padre, Nicola, ai microfoni di Radio Cusano Campus.

ROMA, RAGAZZA PICCHIATA DAI BORSEGGIATORI SU UN AUTOBUS

Giulia sarebbe stata picchiata da due nomadi, lunedì scorso, alle 13.30 circa, appena uscita da scuola, a bordo del bus 451, che attraversa Quarticciolo e Viale Palmiro Togliatti. L’autobus era stracolmo, ad un certo punto sarebbero saliti 4 o 5 nomadi, alcuni dalla porta anteriore ed altri da quella posteriore. Poco dopo due di loro avrebbero tentato di borseggiare una ragazza girata di spalle. Dopo essere intervenuta per avvertirla, dunque, Giulia sarebbe stata bloccata, perché colpevole di aver impedito lo scippo. E picchiata con calci e pugni. Ecco la testimonianza del padre della ragazza aggredita riportata oggi da Federica Angeli e Lorenzo D’Albergo su Repubblica:

«Il borseggiatore quando ha sentito mia figlia parlare alla ragazza, ha avvisato la compare. A quel punto sono scattati prima gli insulti verso mia figlia, poi l’aggressione fisica. Parolacce e poi schiaffi, calci e spinte. L’aggressione è durata qualche minuto, tutti l’hanno vista ma nessuno ha fatto nulla. Qualcuno guardava negli occhi mia figlia con l’espressione come a dire mi dispiace ma non ce la faccio a intervenire. Questa è la cosa che fa più male, è come se ci fossimo abituati a questo clima, c’erano tanti adulti su quell’autobus, nessuno ha mosso un dito o detto una parola. Mia figlia è riuscita a scendere dall’autobus, ha chiamato la mamma e mia moglie le ha suggerito di denunciare il tutto alla polizia. Ha fermato una pattuglia e ha denunciato l’accaduto».

(Foto di copertina: ANSA / ANGELO CARCONI)