Libero bufala migranti terremotati
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La bufala di Libero sull’Italia che dà più soldi ai i migranti rispetto ai terremotati

Prima pagina con bufala dal sapore xenobofo. Il quotidiano Libero diretto da Vittorio Feltri apre questa mattina rimarcando come lo Stato eroghi più soldi ai migranti rispetto ai terremotati. Una contrapposizione inesistente in realtà, basata su un singola caso e su una sostanziale mistificazione tra denaro dato ai profughi, un paio d’euro al giorno, e il costo per la loro prima accoglienza.

LA SQUALLIDA PRIMA PAGINA DI LIBERO

Un articolo di Franco Bechis su Libero racconta come a una struttura della zona colpita dal terremoto, l’Hotel Camartina, siano stato proposti rimborsi per 25 euro a persona per l’ospitalità offerta alle persone che hanno perso la casa. La proposta, singola, è stata rifiutata, e lo stesso Bechis racconta nel pezzo come nella trattativa l’offerta verrà alzata sopra ai 30 euro. Una notizia anche interessante, che diventa occasione di strumentalizzazione piuttosto squallida in tema di accoglienza degli stranieri. Libero infatti contrappone in prima pagina i 25 euro offerti ai terremotati, che in realtà sarebbero il rimborso proposto a una singola struttura alberghiera per ospitarne alcuni, ai famigerati 35 euro dati ai migranti.

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LA BUFALA DEI 35 EURO AI MIGRANTI

Da molto tempo circolano su internet e sui social media bufale sui 35 euro garanti ai richiedenti asilo dallo Stato italiano, con abituale contrapposizione rispetto alle cifre inferiori erogate verso i poveri. Libero ha aggiornato la bufala con i terremotati. In realtà i migranti ricevono una diaria giornaliera di 2 euro o poco più, mentre il resto di questa somma è erogato alle strutture ricettive che li ospitano. Oltre a rilanciare questa bufala, la prima pagina di Libero non racconta la verità su quanto lo Stato spenda per i terremotati, tra strutture di accoglienza, aiuti e così via. Si tratta di cifre ovviamente superiori, visti i diversi interventi effettuati, giustamente, in loro favore, che proseguiranno nel tempo. Per il momento sono difficili da stimare, ma davvero una comparazione con i migranti non ha il minimo senso, specie se mira a rinfocolare sentimenti di avversione agli stranieri.