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L’interrogazione M5S a Fermo che chiede i danni di immagine per l’omicidio di Emmanuel Chidi Nnamdi

Una interrogazione a risposta orale è stata presentata dai consiglieri Marco Mochi e Mirko Temperini del Movimento 5 stelle e riguarda il caso di Emmanuel Chidi Nnamdi, il nigeriano ucciso a Fermo dopo l’aggressione dell’ultrà Amedeo Mancini. Spunta tra i dodici punti all’ordine del giorno del Consiglio comunale e chiede

Se in caso che a seguito delle indagini in atto si profili uno scenario completamente diverso da quello inizialmente dato per certo, se il Comune abbia intenzione di aprire un contenzioso per richiesta danni all’immagine della città verso chi dovesse essere ritenuto responsabile della strumentalizzazione mediatica del grave fatto; quali siano gli interventi che l’amministrazione intende portare a compimento per favorire l’integrazione e scongiurare episodi simili in futuro; quali siano gli interventi che l’amministrazione intende portare a compimento per ripristinare l’immagine di città accogliente che Fermo ha sempre avuto.

Insomma il comune di Fermo – davanti al caso di Emmanuel – può o meno chiedere danni di immagine? Rifondazione Comunista non accetta alcuni passaggi dell’interrogazione grillina e tramite il consigliere di L’ altra Fermo sottolinea:

Sono prova di questo incredibile clima: l’annuncio degli ultras della squadra di calcio locale dell’avvio di una “colletta” a favore dell’omicida, già ripetutamente esaltato come un eroe nei cori da stadio, e persino i contenuti di un’ignobile interrogazione consiliare dei consiglieri comunali 5 stelle che adombrando anch’essi “scenari diversi rispetto a quanto riportato inizialmente dai media, basatisi solamente su una versione parziale degli eventi” sollecitano l’Amministrazione Comunale “ad aprire un contenzioso per richiesta danni all’immagine della città verso chi dovesse essere ritenuto responsabile della strumentalizzazione mediatica del grave fatto”.
Ciò che inquieta in tutto ciò è che, al di la della meccanica degli avvenimenti e dell’esito futuro dei processi, è assolutamente inconfutabile che un essere umano in cerca di protezione, è stato assassinato per le strade di Fermo a seguito di un insulto razzista, e ciò dovrebbe bastare ed avanzare per innescare una dolorosa riflessione sul generale scadimento del livello di umanità che oramai caratterizza le nostre comunità.

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M5S FERMO E QUELLE FOTO SU MANCINI

Non è la prima volta che il Movimento 5 stelle di Fermo viene coinvolto nel caso di Emmanuel. Qualche giorno dopo la morte del nigeriano apparvero sulle testate locali alcune foto di Amedeo Mancini, attualmente accusato della morte del migrante, in compagnia di alcuni attivisti M5S. A seguito di quelle immagini, pubblicate anche su Il Fatto Quotidiano, il Movimento prese le distanze da Mancini, respingendo ogni ipotesi:

La nota che segue è stata inoltrata alla redazione del Fatto Quotidiano e per conoscenza alla giornalista Sandra Amurri chiedendone la pubblicazione integrale.
OGGETTO: Nota alla pubblicazione dell’articolo dal titolo “L’ultrà offre una casa alla moglie del nigeriano ucciso”
I sottoscritti consiglieri comunali del gruppo Movimento 5 Stelle Fermo, in merito all’articolo in oggetto, pubblicato in data odierna sull’edizione cartacea del vs giornale, precisano che il sig. Amedeo Mancini non è un attivista del Movimento 5 Stelle, al contrario di quanto vuole far credere l’articolo in questione.
Al contrario ha fatto campagna elettorale ed è stato rappresentante di lista per un’altra forza politica.
Il M5S è ed è sempre stato contrario ad ogni forma di intolleranza, lo è nei fatti prima ancora che nelle parole perché il razzismo si combatte ogni giorno nei nostri comportamenti e non nelle passerelle.
Mochi Marco – Mirko Temperini
Consiglieri Comunali M5S Fermo

Non è ben chiaro come il comune di Fermo possa chiedere e a chi danni di immagine su un omicidio il cui processo è ancora in corso. La notizia dell’interrogazione però sta già girando sui social e fa discutere.