Il sorriso di Federica e la sua altalena speciale per far giocare tutti i bambini della sua città

federica calà

Otto anni, affetta da atrofia muscolare spinale con distress respiratorio (Smard 1) ha ricevuto in dono un gioco speciale per chi ha disabilità. Non ci ha pensato due volte: ha voluto condividerlo con tutti

Federica ha 8 anni. Affetta da atrofia muscolare spinale con distress respiratorio (Smard 1) ha appena ricevuto una altalena. Però non la vuole tutta per sé. L’ha portata al parco giochi sotto casa, a Rocca — una frazione di Capri Leone, nel messinese, così tutti i bambini possono giocarci e possono giocare con lei. Il gioco è una altalena speciale che consente ai diversamente abili di dondolarsi.

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La sua storia la racconta Alessio Ribaudo a Il Corriere della Sera:

«Mamma guarda, anche io mi dondolo su un’altalena e gioco con gli altri bambini… Grazie!». Federica Calà Scaglitta ha appena compiuto otto anni e la sua esclamazione potrebbe sembrare un ringraziamento come tanti per una
bimba che riceve un regalo. Federica, però, dalla nascita è colpita dall’atrofia muscolare spinale con distress respiratorio (Smard 1). Una malattia rara che le ha tolto l’autosufficienza nei movimenti e la costringe anche a dover utilizzare un apparecchio che, giorno e notte, l’aiuta a respirare e a deglutire senza soffocare.

(…)

«Mi sono sempre battuta perché mia figlia vivesse come tutti gli altri piccoli ogni aspetto della sua vita, fosse anche giocare con un’altalena — racconta Laura, 39 anni, che ha messo da parte la carriera di insegnante di lettere
per stare sempre accanto alla figlia — e così abbiamo iniziato a pensare come trovare i soldi per comprarla. Mio marito è una guardia giurata, non navighiamo certo nell’oro, ma per lei siamo disposti a tutto: per curarla abbiamo girato il mondo, dal Belgio a Israele».
La famiglia Calà Scoglitti invece di chiudersi nel dolore ha scelto, sin da subito, di aprire le porte di casa ad amici, parenti, conoscenti e a chiunque avesse voglia di donare anche solo un sorriso alla bimba.
Una decisione che, mese dopo mese, ha creato un vero e proprio cordone di solidarietà. La loro casa è un via vai di amici che rendono meno pesante la quotidianità scandita da vari tipi di fisioterapia, cure e assistenza, giorno e notte.
Così, quando i due coniugi hanno iniziato a manifestare la volontà di acquistare il dondolo è partito un tam tam che è arrivato sino all’imprenditore tessile messinese Filippo Miracula che non ci ha pensato un attimo e ha deciso di donare
l’altalena alla piccola.

Miracula ha una azienda, la San Lorenzo Confezioni, con 270 dipendenti. «Ma è la prima volta che racconto di una mia donazione perché preferisco farlo in silenzio — spiega al Corriere —. Federica però è un simbolo per gli altri: una bimba che non si arrende alla malattia e, anzi, nei momenti di sconforto è lei che suona la carica perché è l’immagine della gioia e della voglia di vivere».

(Foto copertina dalla pagina di La Dolce Federica . A seguire la serata dedicata alla disabilità con tutti gli amici di Federica)

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